A Pocenia una serata per capire l’endometriosi: non solo cura, ma ascolto e comunità
In biblioteca il confronto promosso da Endometriosi Fvg Odv e Afds: al centro il bisogno di diagnosi più consapevoli e di una rete vicina alle donne
Non basta parlare di una malattia per conoscerla davvero. A Pocenia il confronto pubblico dedicato all’endometriosi ha riportato al centro un tema che tocca molte donne friulane e che spesso continua a essere vissuto tra ritardi diagnostici, fatica quotidiana e scarsa comprensione da parte di chi sta intorno.
L’appuntamento, ospitato nella biblioteca comunale, ha riunito cittadini, volontari, professionisti e rappresentanti delle istituzioni in una serata costruita attorno a un’idea precisa: fare chiarezza su una patologia cronica e mettere in evidenza quanto contino vicinanza, informazione corretta e collaborazione concreta.
A promuovere l’iniziativa sono stati Endometriosi Fvg Odv e le sezioni Afds di Pocenia, Torsa, Paradiso e Roveredo, in un contesto che ha dato spazio non solo agli aspetti sanitari, ma anche alle ricadute personali e relazionali della malattia.
Il valore di una rete che non lasci sole
Dal confronto emerso durante la serata, uno dei punti più forti riguarda proprio il modo in cui l’endometriosi viene percepita. Non è un problema confinato alla sola esperienza di chi ne soffre, ma una condizione che investe famiglie, affetti, amicizie e più in generale l’intero equilibrio della vita quotidiana.
Per questo, il messaggio condiviso a Pocenia è stato quello di costruire una rete capace di accogliere e comprendere. Ascolto, attenzione e prossimità sono stati indicati come elementi essenziali per evitare che chi convive con la patologia si senta isolata o non creduta.
La presidente di Endometriosi Fvg, Sonia Manente, ha richiamato la necessità di un rapporto vero tra volontariato e figure professionali. Quando prevalgono distanza o freddezza, ha sottolineato, il rischio è che le persone si chiudano. Nella serata di Pocenia, invece, il clima è stato segnato da disponibilità e partecipazione.
Il contributo delle istituzioni
All’incontro ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha definito utile il momento di dialogo su patologie diffuse e delicate che riguardano il mondo femminile. Nel suo intervento ha richiamato anche l’attenzione istituzionale già espressa in questi anni verso il lavoro portato avanti dalle associazioni.
Bordin ha ricordato l’impegno di chi opera per informare, approfondire e sostenere le donne che convivono con malattie invalidanti e non sempre facili da spiegare all’esterno, citando tra queste l’endometriosi e la fibromialgia. Un passaggio che ha rimarcato il ruolo del volontariato sociale in Friuli Venezia Giulia come supporto concreto accanto alle istituzioni.
Informazione e consapevolezza
Durante la serata è stato ribadito che conoscere meglio la patologia significa anche migliorare la capacità di risposta del sistema di assistenza. Parlare di endometriosi in contesti pubblici come quello di Pocenia serve infatti a ridurre incomprensioni e pregiudizi che ancora oggi accompagnano molte donne nel loro percorso.
Il confronto in biblioteca ha così assunto anche un significato locale preciso: portare il tema fuori dall’ambito strettamente medico e renderlo parte di una consapevolezza più ampia, condivisa dalla comunità. Un passaggio importante, perché il sostegno non si costruisce soltanto negli ambulatori, ma anche nei luoghi in cui si impara ad ascoltare davvero.