Parkinson, dalla Carnia un modello che AsuFc punta a portare in tutto il Friuli centrale

A Tolmezzo il confronto pubblico sul progetto Apice: per la Regione l’esperienza nata in Alto Friuli può diventare un riferimento più ampio

31 maggio 2026 03:52
Parkinson, dalla Carnia un modello che AsuFc punta a portare in tutto il Friuli centrale -
Condividi

L’esperienza costruita in Carnia attorno alla presa in carico delle persone con Parkinson viene indicata come una strada da allargare oltre l’Alto Friuli. È questo il messaggio emerso a Tolmezzo durante l’incontro pubblico dedicato alla malattia, dove il progetto Apice è stato presentato come un percorso già capace di offrire risposte concrete sul territorio.

L’iniziativa, sostenuta da AsuFc, è oggi attiva nell’area montana e secondo quanto illustrato nel corso dell’appuntamento potrebbe diventare un riferimento per l’intero ambito dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, con una prospettiva che guarda anche al resto della regione.

Il confronto partito da Tolmezzo

L’incontro si è svolto nella sala convegni della Comunità di Montagna della Carnia con il titolo “Occhio al Parkinson - Uno scomodo compagno di viaggio”. Al centro del dibattito non c’era soltanto la dimensione clinica della patologia neurodegenerativa, ma anche il modo in cui i servizi possono accompagnare malati e famiglie in un percorso spesso lungo e complesso.

In questo quadro è stato richiamato il lavoro sviluppato in Alto Friuli insieme al gruppo informale Parkinson Alto Friuli, realtà che ha contribuito a tenere viva l’attenzione su un bisogno sanitario e sociale molto sentito anche nelle comunità del territorio.

L’indicazione arrivata dalla Regione

Durante il confronto, l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi ha spiegato che i risultati maturati con Apice mostrano l’efficacia del modello costruito in Carnia. Da qui l’orientamento a valutarne una diffusione più ampia, sia all’interno di AsuFc sia, in prospettiva, su scala regionale.

Il punto sottolineato è che di fronte a una malattia complessa come il Parkinson servono risposte organizzate, stabili e vicine alle persone. L’esperienza avviata nel territorio montano viene letta proprio in questa direzione, come una pratica che ha già dato elementi utili per essere ripresa anche altrove.

Tolmezzo, il progetto Apice sul Parkinson verso l’estensione in tutto il territorio AsuFc
Tolmezzo, il progetto Apice sul Parkinson verso l’estensione in tutto il territorio AsuFc

Non solo cura, ma sostegno quotidiano

Nel corso dell’incontro è emerso anche un altro aspetto: il peso della malattia non ricade esclusivamente su chi riceve la diagnosi. Il tema riguarda in modo diretto i caregiver e, più in generale, tutta la rete che accompagna la persona nel quotidiano, tra assistenza, continuità dei servizi e bisogni sociali.

Per questo il valore del progetto non viene collegato solo all’intervento sanitario, ma anche alla capacità di costruire un sistema di supporto più ampio. In territori come quelli dell’Alto Friuli, dove la prossimità dei servizi è un tema decisivo, questo approccio assume un significato ancora più evidente.

Riccardi ha inoltre rivolto un ringraziamento particolare a Renzo Tondo, presente a Tolmezzo per portare la propria testimonianza personale. Un contributo che si è affiancato a quello degli altri partecipanti, chiamati a offrire punti di vista diversi su una condizione che coinvolge pazienti, famiglie e comunità locali.

Dal confronto di Tolmezzo arriva quindi un’indicazione precisa: l’esperienza nata in Carnia viene considerata un patrimonio da non lasciare confinato a livello locale, ma da utilizzare come base per rafforzare la presa in carico del Parkinson in un’area più vasta del Friuli centrale.

Segui Prima Friuli