Palmanova, aiuti in viaggio verso l’Ucraina: partiti tre mezzi con ausili per i feriti di guerra

Dalla sede friulana della Protezione civile è iniziata una missione solidale sostenuta dai Rotary Club: a bordo carrozzine, deambulatori e materiale sanitario.

29 ottobre 2026 08:26
Palmanova, aiuti in viaggio verso l’Ucraina: partiti tre mezzi con ausili per i feriti di guerra -
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Da Palmanova è ripartita una rete di solidarietà che guarda all’Ucraina e, in particolare, a chi porta sul corpo le ferite più pesanti del conflitto. Nelle scorse ore tre camion hanno lasciato la sede della Protezione civile con un carico di ausili sanitari destinati a persone amputate, molte delle quali giovani.

L’iniziativa coinvolge direttamente il territorio friulano attraverso la partenza del convoglio dalla città stellata e la presenza dei volontari impegnati nel trasporto. A organizzare la missione sono stati i Rotary Club Cadore-Cortina, Friuli Nord e Cividale, che hanno raccolto e coordinato l’invio del materiale.

Il convoglio partito dal Friuli

I mezzi pesanti trasportano diverse tonnellate di presidi per la mobilità e materiale sanitario. Con i camion sono partiti nove volontari della Protezione civile, chiamati a seguire un tragitto di circa mille chilometri attraverso tre Paesi, con una durata prevista di tre giorni.

La destinazione finale è la regione dei Precarpazi, in prossimità dell’area di confine tra Polonia e Ucraina. Qui gli aiuti saranno consegnati al convento dei Padri Oblati di Maria, individuato come punto di riferimento per la distribuzione alle persone assistite.

Alla partenza erano presenti i rappresentanti dei tre club promotori. A portare il saluto istituzionale anche l’assessore regionale Riccardo Riccardi, mentre dalla governatrice del Distretto Rotary 2060 è arrivato un messaggio di sostegno all’operazione.

Ausili essenziali per recuperare autonomia

Nel carico trovano posto carrozzine, deambulatori e altri strumenti pensati per chi ha perso uno o più arti a causa della guerra. Non si tratta soltanto di forniture sanitarie: per i destinatari significano la possibilità di muoversi, affrontare la vita quotidiana con meno ostacoli e riconquistare una parte di indipendenza.

Da questa esigenza prende forma il progetto “Aiuto per la vita”, nato dalla collaborazione tra i tre Rotary Club. L’obiettivo è offrire un sostegno concreto a persone che vivono conseguenze permanenti del conflitto e che hanno bisogno di attrezzature immediate, non rinviabili.

Un legame costruito nel tempo

Tra gli elementi che hanno reso possibile la missione c’è anche il rapporto con padre Pavlo della Cattedrale di San Nicola, da oltre vent’anni vicino alla comunità di Sappada. Un’amicizia nata molto prima della guerra e diventata oggi un canale operativo di aiuto tra le comunità delle Dolomiti e quelle ucraine.

L’operazione conferma inoltre il valore della collaborazione tra il mondo del volontariato organizzato e i club di servizio: da una parte la raccolta degli ausili, dall’altra la capacità logistica necessaria per farli arrivare a destinazione. Da Palmanova, ancora una volta, parte così un’iniziativa che tiene insieme territorio, volontari e solidarietà internazionale.

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