Da Palmanova un nuovo carico umanitario verso l’Ucraina: in viaggio mezzi, generatori e forniture mediche

L’operazione coordinata dalla Regione parte dal Friuli con destinazione Slovacchia e Polonia. Stanziati 100 mila euro per l’assistenza alla popolazione civile.

28 ottobre 2026 19:42
Da Palmanova un nuovo carico umanitario verso l’Ucraina: in viaggio mezzi, generatori e forniture mediche -
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Il Friuli torna a essere punto di partenza per un intervento di sostegno destinato all’Ucraina. Da Palmanova ha preso il via una colonna con materiali pensati per affrontare le difficoltà dei prossimi mesi, in particolare quelle legate al freddo e ai servizi essenziali messi in crisi dalla guerra.

L’iniziativa comprende un veicolo per il trasporto di persone, tre generatori di corrente acquistati dalla Protezione civile regionale e una dotazione di materiale sanitario raccolta attraverso il progetto “Mobilità a cura per l’Ucraina”, che vede come capofila il Comune di Moimacco.

Il contributo del Friuli all’emergenza

La partenza è avvenuta a Palmanova, uno dei luoghi simbolo dell’organizzazione logistica regionale. Il convoglio è diretto prima in Slovacchia e in Polonia, tappe necessarie per la consegna degli aiuti destinati alla popolazione ucraina.

L’operazione è stata disposta con un decreto firmato lo scorso 21 marzo dall’assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi, d’intesa con il presidente della Regione. Per questa missione di assistenza il finanziamento complessivo messo a disposizione ammonta a 100 mila euro.

Parte dal Friuli Venezia Giulia il convoglio di aiuti per l’Ucraina
Parte dal Friuli Venezia Giulia il convoglio di aiuti per l’Ucraina

Parte dal Friuli Venezia Giulia il convoglio di aiuti per l’Ucraina
Parte dal Friuli Venezia Giulia il convoglio di aiuti per l’Ucraina

Veicolo, energia e supporto sanitario

Nel dettaglio, il contingente della Protezione civile consegnerà un Mercedes Vito 4x4 insieme a tre generatori. Si tratta di dotazioni considerate utili per mantenere attivi servizi indispensabili in aree dove le infrastrutture energetiche hanno subito danni pesanti.

Accanto ai mezzi e agli apparati elettrici c’è poi il materiale sanitario, elemento centrale dell’invio partito dal Friuli. Il contributo raccolto attraverso il progetto legato a Moimacco aggiunge infatti una componente concreta di assistenza per la cura delle persone.

Le parole della Regione alla partenza

Nel salutare la partenza del convoglio, Riccardi ha richiamato il valore umanitario dell’intervento, sottolineando come l’avvicinarsi dell’inverno renda ancora più urgente il sostegno alla popolazione civile ucraina. Il riferimento è soprattutto alle conseguenze della distruzione delle strutture che garantiscono l’energia elettrica.

Secondo l’assessore, l’obiettivo è offrire un aiuto immediato a chi vive quotidianamente gli effetti del conflitto, contribuendo a ridurre i rischi legati al freddo e all’interruzione dei servizi di base. È in questa cornice che il Friuli Venezia Giulia ha organizzato una nuova spedizione di assistenza, con partenza da Palmanova e una forte impronta territoriale.

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