Muzzana ricuce i suoi boschi: nasce il passaggio verde tra Coda Manin e Baredi
Nel territorio della Bassa friulana inaugurato un intervento con 4mila essenze locali, nuovi percorsi e una zona umida a sostegno della fauna.
Nel cuore della Bassa friulana prende forma un intervento che punta a dare continuità a due aree di grande pregio ambientale. A Muzzana del Turgnano è stato presentato il nuovo corridoio ecologico che mette in relazione il bosco Coda Manin e il bosco Baredi, con l'obiettivo di favorire gli spostamenti della fauna e rafforzare gli equilibri naturali della zona.
L'opera non si limita a collegare due lembi di foresta planiziale. Il progetto comprende infatti anche percorsi interni e una zona umida, pensata come spazio favorevole alla presenza e alla riproduzione di specie animali e vegetali legate a questi ambienti.
Un tassello per la biodiversità locale
Tra gli elementi più rilevanti dell'intervento c'è la messa a dimora di circa 4mila piante autoctone, provenienti dal vivaio forestale regionale di Tarcento. La scelta delle essenze locali rientra in un disegno preciso: ricostruire una continuità ecologica tra i due boschi e offrire condizioni migliori agli habitat presenti in quest'area del Friuli.
Il valore del corridoio sta proprio nella sua funzione pratica per gli animali che popolano il territorio. Rendere più agevole il passaggio tra zone boscate separate significa ridurre la frammentazione ambientale e consolidare una rete naturale importante per la pianura friulana.
Come è stato realizzato il progetto
Le superfici interessate dall'intervento sono state acquistate dal Comune con risorse proprie, mentre la parte operativa dei lavori è stata sostenuta grazie a fondi regionali. Un doppio livello di impegno che ha permesso di arrivare all'apertura del collegamento naturalistico.
L'assessore comunale Davide Pavanello ha richiamato il senso complessivo dell'opera, indicando nella tutela della biodiversità il criterio che ha orientato l'intero percorso progettuale. Una linea che emerge sia nella sistemazione delle aree verdi sia nella creazione degli spazi destinati alla fauna.
Un patrimonio naturale da riconoscere e curare
L'area interessata dal corridoio è considerata di particolare interesse dal punto di vista naturalistico. Qui trovano spazio specie come il toporagno e produzioni caratteristiche del territorio, tra cui il tartufo, elementi che contribuiscono a definire l'identità ambientale di questa parte della Bassa friulana.
La sindaca Genziana Buffon ha ripercorso le fasi che hanno portato al risultato odierno, esprimendo la soddisfazione dell'amministrazione comunale per un intervento che unisce conservazione e fruibilità. L'idea, in sostanza, è proteggere il valore ecologico del sito rendendolo allo stesso tempo più leggibile per la comunità.
Le istituzioni presenti all'inaugurazione
Alla presentazione del corridoio ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha indicato l'opera come un segnale concreto di attenzione verso il territorio. Nel suo intervento ha evidenziato anche il tema della manutenzione nel tempo, ritenuta essenziale sia per chi frequenta questi percorsi sia per i residenti.
Secondo Bordin, un contesto di questo tipo merita inoltre una valorizzazione attenta anche sotto il profilo turistico, purché accompagnata da una gestione costante e rispettosa delle sue caratteristiche ambientali. Alla cerimonia erano presenti anche l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, il consigliere regionale Igor Treleani, il sindaco di Latisana Lanfranco Sette e altri rappresentanti istituzionali e della comunità locale.
Per Muzzana del Turgnano si tratta dunque di un intervento che guarda al futuro del paesaggio locale: più connessioni ecologiche, più attenzione agli habitat e un nuovo modo di avvicinare cittadini e visitatori a uno dei patrimoni verdi più significativi del territorio friulano.