Monte Croce Carnico, torna aperto il valico: riparte il collegamento con l’Austria

Sulla statale 52 bis conclusa la fase principale del ripristino dopo il crollo del 2023. Per i camion il passaggio resta vietato fino a fine giugno.

23 maggio 2026 00:47
Monte Croce Carnico, torna aperto il valico: riparte il collegamento con l’Austria -
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Per la Carnia si riapre un collegamento strategico con l’Austria: da oggi il Passo di Monte Croce Carnico è di nuovo percorribile lungo la statale 52 bis, dopo i lavori resi necessari dalla frana che nel dicembre 2023 aveva spezzato la continuità della viabilità al confine.

La riattivazione del valico segna un passaggio importante per spostamenti, relazioni transfrontaliere e collegamenti dell’area montana, anche se la ripresa della circolazione non è ancora completa: fino alla fine di giugno i mezzi pesanti non potranno transitare.

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 18,3 milioni di euro, sostenuto in parti uguali da Anas e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Un’opera complessa in un tratto delicato

Il cantiere ha interessato uno dei punti più sensibili della viabilità montana friulana. Le opere hanno riguardato sia la carreggiata sia i tratti in galleria colpiti dall’evento franoso, con una serie di lavorazioni pensate per ristabilire il collegamento e aumentare le condizioni di sicurezza del passaggio.

Nel dettaglio, sono stati eseguiti interventi di consolidamento del versante, la ricostruzione della piattaforma stradale, il rifacimento delle protezioni e il potenziamento di alcune gallerie, che in diversi casi sono state anche prolungate.

Tra le soluzioni adottate rientrano pure barriere paramassi ad altissima resistenza, indicate da Anas come un sistema mai impiegato prima nel nostro Paese. A questo si aggiunge un impianto di monitoraggio continuo delle opere e del pendio, utile per regolare la viabilità con un semaforo se le condizioni lo renderanno necessario.

Cosa cambia per chi viaggia

La strada è dunque di nuovo aperta, ma con una limitazione temporanea che riguarda il traffico più pesante. Fino al termine di giugno il transito resta precluso ai camion.

Successivamente il passaggio tornerà consentito alle varie categorie di veicoli secondo il regime già previsto prima della frana, fatta eccezione per gli autoarticolati, che continueranno a non poter utilizzare il valico.

La riapertura e il valore per il territorio

Al Passo si è svolto anche un sopralluogo istituzionale con la presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, del vice governatore della Carinzia Martin Gruber, del sindaco di Paluzza Luca Scrignaro, del vice sindaco di Mauthen Christina Patterer-Burgstaller e del responsabile della Struttura Territoriale Veneto e Friuli-Venezia Giulia di Anas Ettore de la Grennelais.

Proprio de la Grennelais ha definito la riapertura un risultato particolarmente atteso per l’area e per la mobilità tra Italia e Austria, sottolineando come dietro a una strada che all’apparenza sembra simile a quella di prima ci sia in realtà un lavoro profondo, sviluppato in un contesto geologico complesso e con soluzioni tecniche avanzate.

Per il Friuli montano il ritorno alla percorribilità del Passo ha un peso che va oltre il dato viario: significa recuperare un asse di connessione essenziale per il territorio carnico, dopo mesi in cui la frana aveva imposto una frattura concreta nei collegamenti con l’area oltreconfine.

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