Monte Acuto, salvataggio all’alba sopra Tarvisio: escursionista ritrovato con lieve ipotermia
Recupero notturno in quota nella zona di Malborghetto Valbruna: decisivo l’elisoccorso regionale, attivato dopo le segnalazioni arrivate dall’Austria.
Si è chiusa con un recupero in volo e con il rientro a Tarvisio una lunga notte di ricerca nelle montagne del Friuli. Un escursionista austriaco del 1968, bloccato nell’area del Monte Acuto, è stato individuato e portato in salvo nelle prime ore di domenica dopo essere rimasto per ore senza contatti.
L’uomo si trovava in una porzione molto isolata del territorio di Malborghetto Valbruna, in prossimità della fascia di confine ma sul versante italiano. Quando è stato raggiunto dai soccorritori presentava un principio di ipotermia e alcune contusioni, con un quadro generale comunque giudicato non grave.
La localizzazione tra Italia e Austria
L’allarme è maturato dopo il mancato rientro e l’impossibilità di rintracciarlo telefonicamente dal pomeriggio di sabato 23 maggio. Le informazioni raccolte dalle autorità austriache hanno consentito di restringere l’area delle ricerche, fino a orientare l’intervento verso il Monte Acuto.
La Polizia austriaca ha quindi contattato la Guardia di Finanza di Tarvisio, avviando una collaborazione transfrontaliera che ha permesso di ricostruire la posizione dell’escursionista attraverso i dati della telefonia mobile e un successivo controllo dall’alto effettuato dal lato austriaco.
Perché si è scelto il recupero in elicottero
La zona in cui l’uomo era fermo non era facilmente raggiungibile via terra, tanto più nel cuore della notte. Per questo è stata attivata la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e, tramite la Sores, anche la componente notturna dell’elisoccorso regionale.
La scelta del mezzo aereo si è rivelata la più adatta per intervenire rapidamente in un tratto montano ripido, distante dagli accessi più comodi e con condizioni ambientali che, con il passare delle ore, potevano aggravare la situazione.
Il recupero tra le 4 e le 5.30
L’elicottero è partito durante la notte verso il punto indicato. Una volta raggiunta l’area, il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello fino al luogo dove si trovava l’escursionista.
Il recupero è avvenuto con il triangolo di evacuazione, procedura utilizzata quando una persona deve essere estratta da un contesto impervio senza possibilità di avvicinamento diretto. Le operazioni si sono concluse tra le 4 e le 5.30 del mattino, quindi l’uomo è stato trasferito a Tarvisio, dove ha potuto ritrovare i familiari.
Una prova concreta per il sistema regionale
L’episodio conferma quanto sia delicato intervenire di notte nelle aree montane dell’Alto Friuli, soprattutto nei settori di confine. In casi come questo, la rapidità nella localizzazione e il coordinamento tra più strutture fanno la differenza, perché il freddo e l’isolamento possono peggiorare in fretta le condizioni di chi è disperso.
Per il Friuli Venezia Giulia si tratta anche di una dimostrazione pratica dell’importanza dell’elisoccorso regionale in assetto notturno, chiamato a operare in scenari dove sentieri, bosco e pendenze rendono difficile qualunque intervento tradizionale.
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Addestramento notturno già in corso
Non è un dettaglio secondario che proprio in questi giorni sia in programma una serie di esercitazioni serali all’elibase di Pasian di Prato con l’H145 dell’elisoccorso regionale. Il calendario, partito il 22 maggio, proseguirà fino al 3 luglio con nove appuntamenti dedicati alla preparazione degli operatori.
Le sessioni, previste tra le 20 e le 23, coinvolgono tre gruppi da dieci soccorritori e servono a mantenere elevata la prontezza nelle missioni più complesse. Il salvataggio sul Monte Acuto, concluso positivamente dopo ore difficili, mostra in modo concreto quanto questo tipo di addestramento sia essenziale per il territorio friulano.