Montasio DOP, il 2026 parte in salita positiva: Pivetta resta alla guida del Consorzio

Produzione oltre il 4% nei primi mesi dell’anno. Confermati anche Pomella e Romanzin, mentre in autunno ricorreranno i 40 anni della prima forma certificata.

26 giugno 2026 03:44
Montasio DOP, il 2026 parte in salita positiva: Pivetta resta alla guida del Consorzio -
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Per il Montasio DOP il nuovo anno si apre con un doppio segnale favorevole: da una parte l’aumento della produzione, già sopra il 4% rispetto allo stesso periodo del 2025, dall’altra la conferma della squadra che continuerà a guidare il Consorzio di tutela.

Alla presidenza resta infatti Valentino Pivetta. Nessun cambio anche negli altri ruoli principali: Giovanni Pomella mantiene la vicepresidenza e Renato Romanzin prosegue come direttore. Una scelta che punta a dare stabilità a una filiera centrale per il Friuli e più in generale per l’agroalimentare del Nordest.

Per il comparto si tratta di un passaggio rilevante, perché arriva in una fase in cui il formaggio simbolo di questo territorio cerca di consolidare il proprio spazio commerciale e di rafforzare la difesa della denominazione, mantenendo forte il legame con l’area di origine.

Una continuità pensata per il mercato che cambia

La riconferma della governance va letta dentro un contesto in evoluzione, tra consumi che cambiano, attenzione crescente ai prodotti certificati e obiettivi sempre più stringenti sul fronte della sostenibilità. Il Consorzio intende proseguire sul percorso già avviato, senza interrompere il lavoro degli ultimi anni.

Tra le linee indicate per i prossimi mesi ci sono lo sviluppo della ricerca, la ricerca di nuovi sbocchi commerciali e un’azione più incisiva nella protezione del marchio. L’obiettivo resta quello di aumentare il valore riconosciuto al Montasio DOP, sia presso i consumatori sia tra gli operatori della filiera.

Pivetta ha parlato di una conferma accolta con gratitudine e senso di responsabilità, rimarcando come il settore lattiero-caseario sia chiamato oggi a misurarsi con sfide nuove ma anche con opportunità importanti per chi punta su qualità, identità e certificazione.

I numeri dei primi mesi e il peso del comparto in Friuli

Il dato produttivo è quello che fotografa meglio l’avvio del 2026: il Montasio DOP cresce di oltre il 4% nei primi mesi dell’anno rispetto allo stesso intervallo del 2025. Un andamento che offre al Consorzio una base incoraggiante per affrontare la stagione commerciale.

Per il Friuli si tratta di un indicatore tutt’altro che secondario. Il Montasio non è solo un prodotto noto, ma uno dei riferimenti storici del sistema lattiero-caseario regionale. Per questo la crescita viene osservata anche come segnale sullo stato di salute di una parte importante dell’economia agroalimentare locale.

In autunno una ricorrenza che parla di storia friulana

Nei prossimi mesi il Consorzio arriverà anche a un appuntamento simbolico: in autunno cadranno i quarant’anni dalla prima forma di Montasio marchiata DOP, controllata e certificata. Un passaggio che segna una tappa fondamentale nella storia di questa denominazione.

La ricorrenza offrirà anche l’occasione per ricordare Salvino Braidot, figura indicata come punto di riferimento per il lattiero-caseario friulano tra i primi decenni del Novecento e l’inizio degli anni Settanta. Il suo contributo, soprattutto sul piano della formazione, viene considerato ancora oggi parte dell’eredità del settore.

Con numeri iniziali positivi e una guida confermata, il Consorzio del Montasio DOP si prepara quindi ai prossimi mesi con un’agenda che unisce promozione, tutela e valorizzazione di una produzione che resta profondamente legata al Friuli.

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