Monrupino, incendio sul Carso: stalla difesa dal fuoco e bovini trasferiti lontano dal fronte
Nel pomeriggio rogo nei boschi del comune carsico. Impiegati vigili del fuoco, Protezione civile, forestali, elicotteri e due velivoli sloveni.
Nel pomeriggio di venerdì 10 luglio il punto più delicato dell'incendio scoppiato a Monrupino è stato la vicinanza del fuoco a una struttura agricola. Per evitare che il fronte raggiungesse la stalla, i soccorritori hanno messo in sicurezza i bovini presenti, spostandoli con l'allevatore in un'area meno esposta.
L'emergenza riguarda il territorio comunale del Carso triestino e ha richiesto un dispositivo ampio fin dalle prime fasi. Le operazioni sono partite intorno alle 14.30 e, al momento, il lavoro di contenimento prosegue.
La priorità: proteggere la stalla e il bestiame
Una squadra dei Vigili del fuoco è stata destinata proprio alla difesa dell'edificio rurale minacciato dalle fiamme. Quando il rogo si è avvicinato, è stata presa la decisione di far uscire gli animali senza attendere un peggioramento del quadro.
I bovini sono stati accompagnati fuori e trasferiti con l'aiuto di un mezzo fuoristrada, insieme all'allevatore, in una zona ritenuta sicura. Un passaggio decisivo per evitare danni al bestiame e alleggerire il rischio attorno alla struttura.
Dispiegamento ampio nell'area di Monrupino
Nell'intervento sono impegnati i Vigili del fuoco del Comando di Trieste, affiancati da più squadre e mezzi specializzati. Al lavoro anche le unità AIB in convenzione regionale dei Comandi di Trieste e Gorizia, oltre al personale del distaccamento di Opicina.
Tra i mezzi inviati ci sono anche un'autobotte della sede centrale e Drago 168, l'elicottero del Reparto Volo dei Vigili del fuoco di Venezia, impiegato per supportare dall'alto le manovre di spegnimento.
Intervento coordinato anche con mezzi sloveni
Accanto ai Vigili del fuoco stanno operando il Corpo Forestale Regionale, i volontari AIB della Protezione civile e un elicottero della Protezione civile regionale. In azione anche due aerei antincendio sloveni, a conferma della complessità del rogo in un'area di confine particolarmente sensibile.
Nel Carso, tra vegetazione secca e condizioni che possono favorire l'avanzata del fuoco, il coordinamento tra più forze resta essenziale per limitare la propagazione e difendere sia il patrimonio boschivo sia le attività presenti sul territorio.
Le operazioni proseguono
Le squadre stanno continuando il lavoro per circoscrivere l'incendio ed evitare riaccensioni o nuovi allargamenti del fronte. In queste situazioni il monitoraggio resta fondamentale anche dopo i primi risultati ottenuti sul campo.
Il rogo di Monrupino si inserisce in una giornata impegnativa per il sistema antincendio regionale, chiamato a presidiare più aree del Friuli Venezia Giulia. L'attenzione, nelle prossime ore, resterà concentrata sulla tutela dei boschi, delle strutture agricole e degli animali.
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Situazione ancora in evoluzione
La fase più immediata dell'emergenza ha già mostrato quanto il fronte del fuoco possa incidere rapidamente anche sulle attività rurali del territorio carsico. La messa in salvo dei bovini è stata uno dei passaggi più rilevanti dell'intervento di oggi.
Per la completa bonifica dell'area servirà ancora lavoro sul posto. L'obiettivo resta consolidare il contenimento dell'incendio e impedire che il rogo torni a spingersi verso zone abitate o strutture agricole.