Monfalcone porta in Friuli un premio internazionale: riconosciuto il centro sportivo nato dall’ex mercato

Alla Triennale di Milano il progetto monfalconese è stato premiato per il recupero dell’edificio pubblico e per l’impianto pensato senza barriere.

24 settembre 2026 12:53
Monfalcone porta in Friuli un premio internazionale: riconosciuto il centro sportivo nato dall’ex mercato -
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Da edificio rimasto a lungo senza una funzione a spazio dedicato allo sport per tutti: a Monfalcone la riconversione dell’ex mercato coperto ottiene ora anche un riconoscimento di rilievo internazionale. Il progetto è stato infatti premiato nell’ambito del City’Scape Award 2026 con il Premio Speciale FSB Forum Italy Sport&Play.

Il risultato riguarda un intervento che in Friuli Venezia Giulia viene osservato con particolare attenzione perché lega rigenerazione urbana, accessibilità e attività sportiva condivisa tra persone con disabilità e senza disabilità. Il riconoscimento è stato assegnato alla Triennale di Milano, all’interno del premio promosso da PAYSAGE con il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Per Monfalcone si tratta di una vetrina nazionale e internazionale: la candidatura locale è emersa in una selezione che ha coinvolto progetti provenienti da 13 Paesi.

Un recupero che cambia il ruolo dell’edificio

Il cuore dell’intervento sta nel cambio di destinazione dell’immobile. Dove un tempo c’era il mercato coperto, oggi trova posto un centro sportivo integrato progettato per essere fruibile in modo semplice e sicuro, con ambienti organizzati per favorire l’inclusione.

La struttura, realizzata nel 1987, si sviluppa su 1.700 metri quadrati e comprende anche una palestra di oltre 400 metri quadrati, oltre a spazi polifunzionali. Le attività previste coprono discipline diverse: basket, calcio a cinque, goalball, taekwondo, bocce, torball e tiro con l’arco.

La gestione è affidata all’associazione Non Solo Calcio, mentre il progetto è firmato dall’architetto Roberto Bove della Società d’Ingegneria SET. L’impostazione ha puntato su percorsi continui, lettura chiara degli spazi e soluzioni capaci di rendere più immediato l’utilizzo dell’impianto.

Perché il progetto è stato premiato

Tra gli elementi valorizzati dal premio ci sono l’accessibilità degli ingressi, la distribuzione interna degli ambienti, l’uso dei colori per facilitare l’orientamento e gli accorgimenti adottati sul piano della sicurezza e della prevenzione antincendio.

Secondo il Comune, il riconoscimento mette in evidenza una scelta precisa: recuperare un bene pubblico inutilizzato e restituirlo alla città con una funzione sociale forte, legata al diritto di praticare sport in spazi realmente accessibili.

Il sindaco Luca Fasan ha collegato il premio al percorso che ha riportato in attività l’immobile, inaugurato ufficialmente lo scorso ottobre, definendolo il primo spazio regionale senza barriere pensato per sport e inclusione delle persone con disabilità. L’assessore ai Lavori pubblici Tiziana Maioretto ha invece richiamato il lavoro progettuale svolto su accessi, collegamenti interni e fruibilità complessiva della struttura.

La prossima tappa nazionale

Il percorso del progetto non si chiude con il premio ricevuto a Milano. L’esperienza di Monfalcone sarà infatti presentata di nuovo il 12 novembre 2026 alla Fiera di Bergamo, nell’ambito di FSB Forum Italy, manifestazione organizzata da Koelnmesse Italia insieme a PAYSAGE Topscape e MOVE CITY SPORT.

Per il territorio friulano è un passaggio significativo, perché porta all’attenzione nazionale un modello di riuso di spazi pubblici che unisce qualità architettonica e funzione sociale. Il caso monfalconese si inserisce così nel confronto più ampio sullo sport inclusivo in regione, tema sempre più presente anche nel mondo associativo e universitario.

Il premio ottenuto dall’ex mercato coperto conferma quindi il valore di un intervento che non si è limitato a ristrutturare un edificio, ma ne ha ridefinito il senso per la comunità, trasformandolo in un luogo pensato per accogliere pratiche sportive diverse in condizioni di piena accessibilità.

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