Monfalcone, pasti a scuola senza rincari per i residenti: il Comune rinnova la refezione fino al 2030

Nuovo affidamento da settembre 2026 a Dussmann Service Srl. Confermate le quote per le famiglie residenti e il sistema di sconti legato all’Isee.

A cura di Web Team Web Team
28 luglio 2026 15:32
Monfalcone, pasti a scuola senza rincari per i residenti: il Comune rinnova la refezione fino al 2030 -
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Per le famiglie di Monfalcone che utilizzano la mensa scolastica arriva una conferma attesa: i prezzi a carico dei residenti non cambieranno neppure con il prossimo affidamento del servizio. L’amministrazione comunale ha infatti definito la concessione che coprirà il quadriennio 2026-2030, mantenendo invariato il quadro tariffario già applicato negli ultimi anni.

La gestione partirà il 1° settembre 2026, in coincidenza con l’avvio del nuovo anno scolastico, e resterà in capo a Dussmann Service Srl. La scelta consente di dare continuità a un servizio che riguarda una parte ampia della popolazione scolastica cittadina, dai più piccoli fino agli studenti delle medie, oltre alle attività estive comunali.

Chi riguarda il nuovo affidamento

Il contratto avrà una durata di 48 mesi e comprende la refezione per nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e centri estivi. Non si tratta solo della consegna del pranzo: nell’appalto rientrano anche preparazione, produzione, trasporto, distribuzione e somministrazione dei pasti, insieme alle attività necessarie per assicurare il funzionamento del servizio nelle diverse strutture.

L’attuale concessione, già assegnata alla stessa società, terminerà il 31 agosto 2026. Il subentro dal giorno successivo evita vuoti organizzativi alla ripartenza delle lezioni e delle attività educative.

Le quote per le famiglie restano quelle già in vigore

Per i residenti continueranno ad applicarsi le stesse tariffe introdotte nell’anno scolastico 2018/2019. Il costo del pasto resta fissato a 4,70 euro per la scuola primaria, a 5 euro per la scuola dell’infanzia e a 0,39 euro per la merenda.

Rimane anche il sistema di riduzioni legato all’Isee per infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Fino a 5.000 euro di Isee è previsto un importo di 1 euro per ogni pasto. Nella fascia da 5.000,01 a 8.000 euro la riduzione porta la tariffa a 2,45 euro per primarie e medie e a 2,64 euro per l’infanzia.

Per i nuclei con Isee compreso tra 8.000,01 e 15.000 euro è confermato uno sconto del 15%, con importi pari a 4,16 euro per primarie e secondarie di primo grado e 4,49 euro per le scuole dell’infanzia. La merenda, invece, resta esclusa dalle agevolazioni e continua a costare 0,39 euro.

Le riduzioni sono riservate agli utenti residenti che abbiano presentato regolarmente la domanda di iscrizione e che non risultino morosi, anche rispetto ad altri servizi scolastici o educativi comunali.

Un servizio da 146 mila pasti l’anno

I numeri aiutano a capire il peso organizzativo della refezione scolastica in città. Secondo i dati diffusi dal Comune, il servizio copre circa 146 mila pasti all’anno. Per mantenere ferme le quote versate dalle famiglie, l’amministrazione continuerà a sostenere la differenza tra il prezzo effettivo del pasto e quanto pagato dagli utenti.

L’impegno economico stimato per il Comune è di circa 272 mila euro ogni anno. Il valore complessivo dell’aggiudicazione è invece pari a 3.345.559,20 euro, Iva esclusa.

Il sindaco Luca Fasan ha indicato come prioritaria la scelta di non ritoccare le tariffe per i residenti, nonostante il costo reale del servizio. L’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto ha sottolineato invece la complessità della macchina organizzativa, che richiede verifiche costanti su qualità dei pasti, logistica e distribuzione nei vari plessi.

La gara e il rinnovo degli altri servizi per l’infanzia

L’affidamento è stato deciso con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando insieme qualità e prezzo. Alla scadenza del bando sono arrivate tre proposte, tutte ammesse all’esame. Dussmann Service Srl ha chiuso al primo posto con 96,908 punti complessivi, superando le verifiche previste su congruità dell’offerta, sostenibilità e requisiti richiesti.

Accanto alla mensa, il Comune ha disposto anche il rinnovo dell’Accordo Quadro per i servizi educativi dedicati ai minori nei nidi comunali, oltre che per la progettazione delle attività educative e la gestione dei centri estivi. Il contratto, affidato nel 2023 a Itaca Società Cooperativa Sociale Onlus per 36 mesi con possibilità di proroga, era in scadenza il 31 agosto 2026.

L’opzione di rinnovo prevista dagli atti è stata esercitata alle medesime condizioni contrattuali, assicurando continuità fino al 31 agosto 2029. Per le famiglie monfalconesi significa poter contare, almeno sul piano organizzativo, su un quadro già definito sia per la refezione sia per i principali servizi educativi rivolti ai bambini.

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