Manovra Fvg, nuova mappa dei 28 milioni: spinta a energia pulita, scuole e sistema produttivo
La Regione definisce una nuova distribuzione delle risorse dell’assestamento: quote rilevanti a comunità energetiche, imprese, edilizia scolastica e mobilità.
La nuova tornata di emendamenti all’assestamento regionale mette a fuoco dove andranno 28 milioni di euro già compresi nella manovra del Friuli Venezia Giulia. Non cambia il peso complessivo del provvedimento, che resta oltre il miliardo, ma prende forma la destinazione concreta delle somme tra sviluppo economico, transizione energetica, scuole, infrastrutture e sport.
Per il Friuli Venezia Giulia il dato più significativo è la scelta di concentrare una parte importante delle risorse su interventi capaci di avere effetti diffusi sul territorio: sostegno alle imprese, lavori sul patrimonio scolastico, investimenti energetici e misure per la mobilità. La ripartizione è stata definita dalla Giunta regionale.
Energia e ambiente assorbono la quota maggiore
Il capitolo più consistente vale 9,2 milioni di euro ed è rivolto ad ambiente, energia e sviluppo sostenibile. Dentro questo pacchetto trovano spazio 5 milioni per le Comunità energetiche rinnovabili promosse da enti pubblici e imprese, 3 milioni per migliorare l’efficienza energetica di edifici destinati a Comuni e Università, 600mila euro contro il rischio idrogeologico e altri 500mila euro per aiutare le aziende che devono spostare cabine elettriche di media e bassa tensione installate su terreni privati privi di accesso diretto.
Nella stessa direzione si colloca anche il finanziamento da 5 milioni a TPL FVG Scarl, pensato per aumentare la produzione di energia rinnovabile legata agli impianti per produzione, stoccaggio e rifornimento dell’idrogeno. L’obiettivo indicato è sostenere l’estensione della flotta di autobus a idrogeno, includendo anche i mezzi extraurbani.
Risorse alle imprese e alla rete economica regionale
Alle attività produttive vengono assegnati 6,4 milioni di euro. La fetta principale, pari a 4 milioni, alimenta il fondo investimenti delle Camere di commercio. Altri 2 milioni serviranno invece a far scorrere le graduatorie relative agli accordi di insediamento delle imprese.
Si tratta di una scelta che punta a rafforzare il tessuto economico regionale in una fase in cui competitività e capacità di investimento restano temi centrali anche per i territori friulani, tra manifattura, servizi e filiere collegate alla logistica.
Scuole, logistica e collegamenti nel pacchetto infrastrutture
Per infrastrutture e territorio la dotazione complessiva arriva a 6,6 milioni di euro. Di questi, 2,5 milioni sono destinati al potenziamento di portualità, logistica e trasporto combinato, mentre 550mila euro finanziano l’hub ciclistico previsto presso Trieste Airport, progetto legato anche alla prospettiva della EuroVelo & Cycling Tourism Conference 2027.
Un intervento con ricaduta diretta in area friulana riguarda invece l’edilizia scolastica: 3 milioni e 50mila euro vanno all’Edr di Udine per opere sul patrimonio scolastico di Tolmezzo. Nella proposta normativa è stata inoltre inserita la conferma dei contributi già concessi agli enti locali qualora venga meno il finanziamento statale inizialmente previsto attraverso Pnrr, Pnc o successivi rifinanziamenti, sempre per completare interventi di edilizia scolastica sul territorio regionale.
Cultura, sport e patrimonio regionale
Al comparto cultura e sport sono riservati 5,2 milioni di euro. In questo stanziamento rientrano 2 milioni per gli investimenti dell’Erpac, altri 2 milioni per l’adeguamento degli impianti sportivi e 246mila euro per la sistemazione di strutture funzionali all’Eyof.
Si aggiungono poi 600mila euro assegnati alla Direzione Patrimonio per sistemare viabilità e parcheggi di Villa Rizzani, a Pagnacco, altro intervento che tocca direttamente il territorio friulano.
Le altre decisioni inserite nell’assestamento
Tra le misure approvate compare anche l’autorizzazione alla partecipazione della Regione a un aumento di capitale da 7 milioni di euro di Friulia Spa. La finalità indicata è mettere la società nelle condizioni di rafforzare partecipazioni indirette considerate strategiche.
In questo quadro vengono richiamate in particolare Interporto Trieste e Finest. La nuova distribuzione dei 28 milioni, quindi, non amplia la manovra regionale, ma ne precisa le priorità operative con un mix di interventi che tocca energia, mobilità, imprese, scuole e patrimonio pubblico in diverse aree del Friuli Venezia Giulia.