Maniago rende omaggio ai volontari: trent’anni di Protezione civile celebrati in piazza Italia

Anniversario per il gruppo comunale maniaghese, con il richiamo al terremoto del Friuli, al sostegno alle aree colpite dal sisma e alla continuità del volontariato.

23 maggio 2026 19:48
Maniago rende omaggio ai volontari: trent’anni di Protezione civile celebrati in piazza Italia -
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Tre decenni di attività al servizio del territorio sono stati al centro della cerimonia ospitata a Maniago, dove il Gruppo comunale di Protezione civile ha festeggiato i suoi primi trent’anni. In piazza Italia si sono ritrovati volontari, istituzioni e rappresentanti di comunità che negli anni hanno incrociato il lavoro del sistema regionale.

L’iniziativa ha messo in evidenza soprattutto il valore di una presenza costante, costruita nel tempo e diventata un punto di riferimento per la comunità locale. Alla celebrazione ha preso parte anche l’assessore regionale Riccardo Riccardi, che ha sottolineato il significato dell’anniversario guardando non solo a chi ha fatto nascere il gruppo, ma anche a chi ne porterà avanti l’impegno negli anni futuri.

Accanto alle autorità friulane era presente pure Mauro Tolomei, sindaco di Accumoli, Comune dell’Appennino segnato dal terremoto del 2016. La sua partecipazione ha riportato al centro il legame tra il Friuli Venezia Giulia e i territori aiutati nelle emergenze più gravi, anche fuori regione.

Un anniversario che parla alla storia del Friuli

Nel corso dell’incontro, il ragionamento si è allargato oltre i confini di Maniago. Riccardi ha richiamato il peso della memoria collettiva friulana, ricordando come proprio in queste settimane ricorra il cinquantesimo anniversario del sisma del 1976, evento che ha segnato in profondità il territorio e ha contribuito a modellare il sistema di protezione civile regionale.

Il riferimento al terremoto del Friuli è stato proposto come chiave per leggere anche il presente: non soltanto un ricordo doloroso, ma l’origine di una cultura dell’intervento, dell’organizzazione e della solidarietà che ancora oggi sostiene il lavoro dei volontari nei comuni della regione.

Dal Friuli ad Accumoli, il filo delle emergenze

Durante la cerimonia è emerso anche il senso di continuità tra esperienze diverse. L’assessore ha richiamato infatti le calamità affrontate negli anni dai volontari, soffermandosi sul rapporto costruito con le comunità colpite dai terremoti dell’Italia centrale. In questo contesto si inserisce la presenza del sindaco di Accumoli, testimonianza concreta di un aiuto ricevuto e ricordato.

Il Comune reatino rappresenta uno dei luoghi in cui il supporto della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia si è tradotto in assistenza e vicinanza dopo il sisma del 2016. Un passaggio che, nella giornata maniaghese, ha dato alla ricorrenza un significato più ampio rispetto alla sola dimensione celebrativa.

Il ruolo del gruppo comunale e l’investimento sui volontari

Nel bilancio dei trent’anni è stata ribadita la funzione svolta dal gruppo di Maniago all’interno della rete regionale. Il messaggio arrivato dalla Regione è stato quello di un sostegno che punta a garantire ai volontari strumenti adeguati e tutele necessarie per proseguire un’attività considerata essenziale per la tenuta delle comunità.

La giornata di piazza Italia ha così unito memoria, riconoscenza e prospettiva. Il percorso compiuto dal gruppo comunale maniaghese è stato letto come parte di una storia più grande, nata dalla capacità del Friuli di reagire alle emergenze e trasformare quell’esperienza in un patrimonio civile ancora vivo.

Per Maniago, la ricorrenza non è stata soltanto una celebrazione simbolica: è diventata anche l’occasione per riconoscere pubblicamente il lavoro silenzioso di chi, da trent’anni, contribuisce alla sicurezza del territorio e alla solidarietà verso altre comunità colpite dalle calamità.

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