Dal Collio a Sacile, un incontro di sapori: la Malvasia di La Ponca scelta per la Catalana d’Astice di Paolo Dalla Torre
L’azienda di Dolegna del Collio punta sulla sua Malvasia in un abbinamento con il piatto dello chef del Pedrocchino, tra identità friulana e cucina di mare.
C’è un filo tutto friulano che unisce le colline di Dolegna del Collio alla tavola di Sacile. A raccontarlo è l’abbinamento costruito attorno alla Malvasia di La Ponca e alla Catalana d’Astice proposta dallo chef Paolo Dalla Torre, un dialogo gastronomico che mette insieme vino del territorio e cucina di pesce.
L’iniziativa, presentata l’8 giugno 2026, collega infatti Scriò, nel comune di Dolegna del Collio, con Il Pedrocchino di Sacile, insegna storica legata alla ristorazione di mare in Friuli. Il risultato è una proposta pensata per valorizzare due realtà regionali attraverso un accostamento che guarda alla stagione estiva e alla tavola condivisa.
Un pairing che parla friulano
Al centro c’è la scelta di affiancare la Malvasia dell’azienda del Collio alla Catalana d’Astice firmata da Dalla Torre. L’idea è quella di far convivere la componente marina del piatto con il profilo del vino, cercando un equilibrio capace di far emergere sia la delicatezza del crostaceo sia la presenza delle verdure fresche.
Secondo l’impostazione del progetto, l’abbinamento punta su freschezza, continuità gustativa e pulizia. La dolcezza dell’astice e la parte croccante della preparazione trovano così un contrappunto nelle caratteristiche della Malvasia, in un incontro che richiama insieme costa, entroterra e cultura gastronomica regionale.
Il profilo della Malvasia di La Ponca
Il vino nasce da un lavoro impostato in vigneto con pratiche di agricoltura biologica, una scelta che l’azienda lega alla volontà di preservare il carattere della terra e l’identità del vitigno. Anche il passaggio in cantina è orientato a mantenere riconoscibile il profilo varietale, valorizzandone complessità e slancio.
Nel bicchiere si presenta con un colore paglierino brillante, attraversato da riflessi dorati. Il quadro olfattivo richiama sensazioni iodate e balsamiche, accompagnate da sfumature di frutta esotica, mentre in bocca emerge una struttura avvolgente, sostenuta da una acidità viva che ne amplia le possibilità negli abbinamenti a tavola.
Proprio per queste caratteristiche, La Ponca individua nella cucina di mare un terreno particolarmente adatto per la sua Malvasia. L’accostamento con la Catalana d’Astice viene letto come un esempio concreto di questa versatilità.
Il percorso dello chef tra esperienza e ritorno alle radici
Nel progetto trova spazio anche il profilo professionale di Paolo Dalla Torre, rientrato in Friuli per guidare la cucina del ristorante di famiglia dopo un percorso costruito tra esperienze internazionali e italiane. Nel suo curriculum figurano la scuola di Alain Ducasse a Parigi, l’Hotel Danieli di Venezia e il Ristorante Perbellini.
Con questo bagaglio, Dalla Torre ha contribuito a rafforzare l’identità del Pedrocchino come indirizzo di riferimento per una proposta di pesce contemporanea. La sua cucina viene descritta come attenta alla tecnica ma anche rispettosa della materia prima, elemento che si ritrova anche nell’idea dell’abbinamento con il vino del Collio.
Più che una semplice proposta enogastronomica, l’incontro tra La Ponca e lo chef sacilese si presenta come una vetrina per il Friuli Venezia Giulia del gusto: un territorio in cui mare e colline, tradizione e sensibilità contemporanea possono stare nello stesso racconto senza perdere la propria identità.