Carso, turismo in sella: a Sgonico il primo tavolo per una rete bike tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia
Il 10 giugno a Borgo Grotta Gigante operatori e realtà del territorio si incontrano per avviare un progetto condiviso dedicato al cicloturismo transfrontaliero.
Il Carso prova a mettere la bicicletta al centro della propria proposta turistica, con un percorso che guarda oltreconfine e coinvolge direttamente chi lavora sul territorio. A Sgonico, mercoledì 10 giugno 2026, prenderà infatti forma il primo confronto operativo per costruire una rete bike-friendly tra il versante italiano e quello sloveno.
L’appuntamento è in programma dalle 9 alle 13 all’Avalon Wellness and Medical Center di Borgo Grotta Gigante. Attorno allo stesso tavolo sono chiamati strutture ricettive, ristoratori, aziende agricole, cantine, servizi dedicati alle due ruote e altri soggetti locali interessati a sviluppare un’offerta coordinata.
L’iniziativa rientra nel progetto europeo CycleProMotion, sostenuto dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Più che il lancio di un pacchetto già pronto, l’incontro rappresenta l’avvio di un metodo di lavoro comune per dare una fisionomia riconoscibile alla futura proposta cicloturistica del Carso/Kras.
Un progetto che punta su servizi, itinerari e identità locale
L’idea è mettere insieme percorsi, accoglienza e narrazione del territorio in una visione unitaria. Il punto di partenza è semplice: il Carso dispone di paesaggi, produzioni enogastronomiche e caratteristiche culturali che possono dialogare bene con la domanda crescente di turismo lento e in bicicletta.
Per Prima Friuli il dato più interessante è proprio questo: non si parla soltanto di tracciati o segnaletica, ma di una filiera ampia che coinvolge ospitalità, ristoro, esperienze e collegamenti tra realtà locali. In altre parole, una destinazione bike non nasce solo sulla mappa, ma anche dalla capacità di fare rete.
La mattinata di lavoro a Borgo Grotta Gigante
Il programma del Tourism Matching Itinerante 2026 prevede una prima parte dedicata al quadro generale del progetto. Ad aprire sarà RRA Severna Primorska, capofila di CycleProMotion, seguita dai contributi di PromoTurismoFVG e FIAB, chiamati a offrire una lettura sul cicloturismo regionale e sulle esigenze di chi sceglie la bici per viaggiare.
Nel corso dell’incontro troveranno spazio anche esperienze già sviluppate in altri contesti. Sono annunciati gli interventi legati a NOIMARCHEBIKELIFE, presentato da Mauro Fumagalli, e a INTER BIKE III, progetto incentrato sulla crescita del cicloturismo transfrontaliero lungo la Ciclovia Alpina Mediterranea.
Il GAL Carso – LAS Kras illustrerà poi la propria visione sugli anelli cicloturistici del Carso, con attenzione alle opportunità che questa impostazione può aprire per l’area e per i suoi operatori.
Dopo l’incontro, verifiche sul territorio e adesioni alla rete
La giornata del 10 giugno non esaurirà il lavoro. Nei mesi successivi sono previste uscite in bicicletta, prove sugli anelli cicloturistici e ulteriori momenti di confronto tra i soggetti coinvolti, così da valutare in modo concreto collegamenti, qualità dei servizi e possibili sinergie.
È previsto anche un momento simbolico di adesione alla futura rete bike-friendly, con cui gli operatori potranno esprimere la volontà di partecipare al percorso di costruzione della proposta transfrontaliera del Carso/Kras.
Informazioni pratiche per partecipare
L’incontro si svolgerà in forma bilingue, italiano e sloveno, con traduzione simultanea. La partecipazione richiede una conferma secondo le indicazioni fornite dagli organizzatori.
Per il territorio friulano di confine, il progetto rappresenta un passaggio da seguire con attenzione: se il lavoro comune troverà continuità, il Carso potrà rafforzare la propria posizione come destinazione capace di unire mobilità dolce, ospitalità e relazioni tra comunità vicine ma appartenenti a due Paesi diversi.