Lignano baricentro dei CNU 2027: il Friuli Venezia Giulia porta in regione lo sport universitario italiano
FederCUSI ha scelto la candidatura condivisa da CUS Udine e CUS Trieste. Gare distribuite in più città del territorio, con spazio anche alle discipline paralimpiche.
Sarà Lignano Sabbiadoro a ospitare il cuore organizzativo dei Campionati Nazionali Universitari 2027, assegnati al Friuli Venezia Giulia dopo il via libera del Consiglio federale della FederCUSI. La scelta premia il progetto costruito insieme dai CUS di Udine e Trieste, che ha superato la candidatura presentata da Torino.
Per la regione si tratta di un appuntamento di rilievo nazionale, destinato a richiamare studenti-atleti, tecnici e accompagnatori da tutta Italia. Il fulcro logistico sarà il Bella Italia Efa Village, struttura già abituata a sostenere eventi numerosi e complessi sul piano dell'accoglienza.
Una candidatura costruita come progetto regionale
Alla base dell'assegnazione c'è un lavoro condiviso che ha coinvolto i due Centri universitari sportivi, le Università di Udine e Trieste, il CONI Friuli Venezia Giulia e la Regione. L'impostazione scelta ha puntato fin dall'inizio su una regia comune, con l'idea di presentare non una somma di realtà separate, ma un sistema territoriale capace di coordinarsi.
Le gare non resteranno infatti concentrate in un solo punto. Accanto a Lignano, il programma interesserà anche Udine, Trieste e altre località regionali che saranno definite in base alle necessità delle singole discipline. Un assetto diffuso che rafforza il peso dell'evento su scala friulana e regionale.
Quando si terranno e come sarà organizzata la manifestazione
L'appuntamento è previsto tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate del 2027. Oltre alle discipline obbligatorie, il cartellone dovrebbe includere un numero ampio di sport integrativi, con l'obiettivo di rappresentare in modo più esteso la varietà dell'offerta sportiva universitaria.
Tra gli elementi più significativi del progetto c'è anche l'apertura alle discipline paralimpiche, indicate come novità nell'ambito dei CNU. L'impostazione scelta guarda dunque non solo alla competizione, ma anche a un modello di partecipazione più inclusivo, rivolto all'intera comunità studentesca universitaria.
Nell'organizzazione avranno un peso anche enti locali, associazioni e soggetti del movimento sportivo del territorio. La dimensione locale, in questo quadro, non è accessoria: servirà a sostenere una macchina che coinvolgerà più sedi e numeri importanti.
Le reazioni delle istituzioni e del mondo universitario
Il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ha definito l'assegnazione un risultato importante per tutto il Friuli Venezia Giulia, sottolineando il valore della collaborazione tra i soggetti coinvolti e il ruolo di Lignano Sabbiadoro come punto centrale dell'evento. Nelle sue parole, i campionati rappresentano anche una vetrina per il territorio e per i valori legati allo sport e alla partecipazione giovanile.
Michele Pipan, presidente del CUS Trieste, ha parlato di un passaggio significativo per il movimento sportivo universitario regionale, mentre Gian Luca Bianchi, presidente del CUS Udine, ha messo l'accento sulla solidità della rete costruita tra istituzioni, atenei e organizzazione tecnica. Entrambi hanno richiamato il valore del lavoro condiviso tra le due città universitarie.
Dello stesso tenore i commenti dei vertici accademici. La rettrice dell'Università di Trieste, Donata Vianelli, ha indicato i campionati come un'occasione di incontro tra studenti, atenei e territori. Il rettore dell'Università di Udine, Angelo Montanari, ha invece insistito sul legame tra percorso universitario e pratica sportiva, leggendo l'assegnazione come un segnale della crescita del sistema regionale.
Un'occasione che va oltre il calendario sportivo
Anche per il presidente del CONI FVG, Andrea Marcon, l'esito della candidatura conferma la capacità del Friuli Venezia Giulia di ospitare manifestazioni di alto livello. La collaborazione tra i due principali atenei regionali viene letta come uno dei punti di forza che hanno reso credibile la proposta davanti alla FederCUSI.
Per il Friuli, e in particolare per l'asse che unisce Lignano, Udine e gli altri impianti coinvolti, i CNU 2027 si presentano quindi come una prova organizzativa ma anche come una possibilità concreta di visibilità. Il risultato arrivato oggi apre un percorso di preparazione che nei prossimi mesi dovrà trasformare il progetto in un evento capace di lasciare un segno nel sistema sportivo universitario regionale.