Latisana, il centro si riaccende a settembre: tre giorni tra sapori, musica e il finale omaggio a Morricone
Dal 4 al 6 settembre torna la 33ª edizione del Settembre Latisanese: fuochi sul Tagliamento, Giro del Friuli, eventi per famiglie e un fitto programma in città.
A Latisana il passaggio verso l’autunno avrà ancora il ritmo della festa. Dal 4 al 6 settembre la città ospiterà la 33ª edizione del Settembre Latisanese, appuntamento che ogni anno richiama pubblico diverso per età e interessi e che trasforma il centro in un percorso di iniziative diffuse.
Il calendario mette insieme concerti, proposte gastronomiche, spazi dedicati ai più piccoli, sport, mercatini e momenti spettacolari legati al Tagliamento. La manifestazione arriva a chiusura della stagione estiva e punta, anche stavolta, a tenere insieme identità locale e richiamo più ampio.
A presentare l’edizione 2026 è Claudio Serafini, consigliere comunale con delega agli eventi, che lega il valore della rassegna anche al percorso portato avanti in questi mesi sul territorio, dopo un’estate ricca di appuntamenti e partecipazione.
Il Tagliamento torna al centro della festa
Tra i momenti più attesi c’è lo spettacolo piromusicale previsto per sabato sera, con la lunga passeggiata sul Tagliamento come scenario naturale di uno degli eventi simbolo della manifestazione.
Il fiume, però, non sarà soltanto sfondo della serata più spettacolare. Dentro il programma del Settembre Latisanese trova spazio anche il legame con la memoria cittadina, in un anno in cui Latisana sta sviluppando iniziative dedicate al sessantesimo anniversario delle alluvioni del 1965 e del 1966.
Sport, famiglie e appuntamenti all’aria aperta
La festa non si limiterà alla musica. Nel fine settimana sono previste anche una dimostrazione canina, una partita in canoa sul Tagliamento e attività pensate per bambini e nuclei familiari, con una presenza significativa dello sport all’interno del programma.
Uno degli appuntamenti principali arriverà già sabato mattina con la partenza del Giro del Friuli di ciclismo. La tappa avrà un significato particolare perché sarà dedicata al ricordo della seconda alluvione che colpì Latisana nel 1966, unendo così dimensione agonistica e memoria collettiva.
Un cartellone musicale che attraversa generazioni
La parte musicale sarà tra i cardini dell’edizione 2026. Il programma annuncia proposte molto diverse tra loro: gospel, uno spettacolo costruito sulle canzoni di Fabrizio De André e momenti rivolti al pubblico più giovane.
Tra i punti di riferimento del fine settimana ci sarà piazza Julia, dove sono attesi Radio Peter Pan e Dj Roger. Al Parco Dante, invece, troveranno spazio anche tre associazioni sportive del territorio, in una formula che intreccia intrattenimento e partecipazione locale.
Il gran finale è fissato per domenica sera, quando salirà sul palco un’orchestra sinfonica di oltre quaranta elementi per un concerto dedicato a Ennio Morricone. Una chiusura affidata a un repertorio molto riconoscibile, pensata per dare all’ultima serata un tono più solenne e condiviso.
Tra gusto, città e identità del territorio
Il Settembre Latisanese conferma anche la sua vocazione enogastronomica. Le strade del centro storico diventeranno un itinerario tra prodotti del Friuli Venezia Giulia e specialità provenienti da altre regioni italiane, con una proposta che affianca cibo, vino e occasioni di incontro.
Questo tratto resta uno dei più riconoscibili della manifestazione, che continua a presentarsi come una vetrina del territorio e insieme come un evento capace di attrarre chi cerca un fine settimana fatto di convivialità, spettacolo e vita di piazza.
Il simbolo della rassegna richiama fiume e vendemmia
Anche il logo scelto per identificare il Settembre Latisanese richiama alcuni elementi profondamente legati alla città. Nella lettera “S” si ritrovano infatti il Tagliamento, la cupola del campanile del Duomo, l’uva e il vino.
Il riferimento alla tradizione vitivinicola non è secondario: la manifestazione cade nel periodo della vendemmia e si lega al territorio della DOC Friuli Latisana. Un’immagine che sintetizza bene il senso dell’evento, costruito attorno a paesaggio, memoria urbana e produzioni locali.
Per Latisana sarà quindi un ultimo grande fine settimana estivo da vivere tra piazze, rive del fiume e centro storico, con un programma pensato per pubblici diversi e una chiusura domenicale affidata alle note di Morricone.