Incendi in montagna, nuovo fronte a Forni di Sotto mentre il maltempo può cambiare il quadro

In Carnia resta alta l’attenzione: fiamme anche sull’Avroni, mezzi aerei ancora impegnati sull’Amariana e su altri versanti del Friuli montano.

19 agosto 2026 17:50
Incendi in montagna, nuovo fronte a Forni di Sotto mentre il maltempo può cambiare il quadro -
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La possibile svolta, adesso, è legata soprattutto al cielo. Tra giovedì e venerdì il peggioramento atteso sul Friuli potrebbe aiutare il lavoro di contenimento dei roghi che da giorni interessano la fascia montana, ma nel frattempo il sistema regionale continua a misurarsi con più fronti ancora aperti.

Nelle ultime ore l’aggiornamento più significativo riguarda Forni di Sotto, dove un nuovo incendio è stato segnalato in quota nell’area tra Col Pimin e Cima Avroni. La situazione si inserisce in un contesto che resta complesso in Carnia e nelle vallate vicine, con mezzi aerei ancora necessari in diversi punti.

Forni di Sotto, intervento affidato all’elicottero

Le segnalazioni arrivate al Numero unico di emergenza 112 nella tarda mattinata di mercoledì 19 agosto hanno portato all’attivazione della macchina operativa regionale. L’allarme è scattato alle 11.14, quando è stato indicato un principio d’incendio visibile sulla cima del Monte Avroni.

In quella zona non è possibile organizzare uno spegnimento efficace con squadre via terra, per via della morfologia del versante. Per questo è stato impiegato subito un elicottero del Servizio aereo regionale, mentre il coordinamento dell’operazione fa capo alla Stazione forestale di Forni di Sopra.

Nel bollettino diffuso dalla Protezione Civile FVG alle 13.15 il nuovo focolaio di Forni di Sotto compare come l’elemento più recente di una giornata che ha richiesto attenzione su più aree del territorio friulano.

Amariana, dispositivo ancora consistente

Resta infatti delicata anche la situazione sul Monte Amariana. L’incendio viene indicato come attivo ma in controllo, e continua a richiedere una presenza importante di uomini e mezzi.

Nella giornata di mercoledì stanno operando due Canadair della flotta dello Stato, identificati come CAN 20 e CAN 21, insieme a due elicotteri regionali. A terra prosegue il lavoro del Corpo forestale regionale con i volontari della Protezione Civile dei gruppi comunali di Amaro, Tricesimo, Buja, Povoletto, Gemona del Friuli e Magnano in Riviera, sotto la direzione della Stazione forestale di Tolmezzo.

Gli altri punti sotto osservazione tra Carnia e Canal del Ferro

Il quadro non riguarda solo l’Amariana e l’Avroni. Sul Monte Forchiadice, nell’area di Dordolla a Moggio Udinese, restano presenti più focolai. In mattinata è stato utilizzato un altro elicottero regionale, con l’attività sul terreno affidata ai Pompieri volontari di Moggio Udinese e alla Stazione forestale locale.

Anche a Chiusaforte il monitoraggio non si è fermato. Sul Monte Cozzarel una ricognizione dall’alto ha individuato fumo residuo e piccole riprese lungo la cresta, rendendo necessari ulteriori lanci d’acqua. La regia dell’intervento è della Stazione forestale di Pontebba. In Val Raccolana, in località Goriuda, un’altra verifica aerea ha confermato la necessità di mantenere il controllo dell’area.

Tra i fronti ancora segnalati come attivi o sorvegliati figurano inoltre Monte Palavierte tra Illegio e Tolmezzo, Monte Nero in Val Saisera, Monte Festa a Cavazzo Carnico, Vidisei a Cercivento, Monte Cimacuta a Forni di Sopra e Monte Dobis a Fusea. Nel Pordenonese prosegue intanto il monitoraggio sui roghi di Canal Grande di Meduna e Monte Naiarda, Canal Piccolo di Meduna, Canal di Cuna e Contron di Claut.

Viabilità e qualità dell’aria

L’emergenza continua ad avere effetti anche sulla circolazione. Rimane interdetta la SR UD125 del Sasso Tagliato tra Tolmezzo e Amaro, nel tratto compreso tra il chilometro 0+250 e il ponte sul rio Confine, con deviazione del traffico sulla SS52 Carnica.

Ad Amaro resta valida anche la chiusura della strada comunale Forca del Cristo in direzione della località Lisagno. Sul fronte ambientale, invece, arrivano indicazioni più incoraggianti: secondo Arpa FVG i valori di PM10 sono rientrati su livelli in linea con il resto della regione.

Il meteo può aiutare, ma l’emergenza non è chiusa

Per il pomeriggio di mercoledì sui rilievi è previsto ancora caldo afoso, con vento moderato da sud e la possibilità di temporali in serata. La previsione resta incerta, ma non si esclude che eventuali fenomeni possano risultare intensi.

Il passaggio più atteso è però quello tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto, quando il peggioramento dovrebbe essere più organizzato e accompagnato da un calo termico. Se la pioggia raggiungerà le zone già colpite, potrà dare un contributo prezioso. Per ora, però, il quadro aggiornato dalla Protezione Civile conferma che in Friuli i fronti da seguire sono ancora numerosi e che a Forni di Sotto si è aggiunto un nuovo punto critico da contenere.

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