Incendi in Carnia, il Dobis torna a preoccupare: resta alta l’allerta tra Tolmezzo e le montagne vicine

Segnalazione in mattinata sul Monte Dobis, mentre Amariana e Palavierte continuano a richiedere attenzione. Richiamo a evitare sentieri e aree operative.

16 agosto 2026 13:04
Incendi in Carnia, il Dobis torna a preoccupare: resta alta l’allerta tra Tolmezzo e le montagne vicine -
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La mappa degli incendi in Carnia si è complicata ancora nelle ultime ore. Alla già difficile gestione dei roghi tra Amariana e Palavierte si è aggiunta infatti una nuova segnalazione nell’area del Monte Dobis, indicata in mattinata tra i punti da seguire con maggiore cautela.

Per il territorio di Tolmezzo è un aggiornamento che pesa, perché conferma quanto il quadro resti instabile e soggetto a cambiamenti rapidi. L’allarme sul Dobis è arrivato attorno alle 10.30 di domenica 16 agosto, ed è stato poi inserito nel punto di situazione diffuso un’ora più tardi.

Dobis di nuovo osservato speciale

Il Monte Dobis, sopra Fusea, era già finito al centro dell’emergenza nella giornata di ieri, quando era stato affrontato un principio di incendio poi ritenuto sotto controllo dal direttore delle operazioni di spegnimento.

Il nuovo episodio segnalato in mattinata riporta quindi l’attenzione su una zona che sembrava temporaneamente stabilizzata. In questo momento il Dobis rientra di nuovo tra i fronti più delicati della Carnia.

Il fronte più pesante resta quello dell’Amariana

Il quadro complessivo, però, continua ad avere il suo punto più critico sull’Amariana. Nelle ultime ore le fiamme hanno oltrepassato il rio Confine, avanzando verso il territorio comunale di Tolmezzo e portando anche all’evacuazione dell’area di Pissebus.

Si tratta dell’elemento che continua a tenere alta la tensione in tutta la zona, anche alla luce della ripresa registrata sull’Amarianute e della necessità di mantenere il presidio nei punti più esposti.

Palavierte resta tra le aree da monitorare

Accanto al fronte principale, non si allenta neppure l’attenzione sul Monte Palavierte. Anche qui l’incendio continua a richiedere controllo costante e attività di contenimento.

La contemporanea presenza di più aree critiche rende più complessa la gestione dell’emergenza e impone una lettura prudente dell’evoluzione sul territorio, soprattutto nelle fasce montane già interessate dai roghi nelle ultime ore.

Montagna da evitare nelle zone interessate

Da qui l’invito rivolto a chi frequenta sentieri e percorsi in quota: non avvicinarsi alle aree coinvolte e rinunciare agli itinerari che ricadono nelle zone interessate dagli incendi o dalle operazioni di spegnimento.

Il problema non riguarda soltanto la vicinanza alle fiamme. Nelle stesse aree operano squadre a terra, mezzi di emergenza e velivoli, con movimenti continui che richiedono spazi liberi e piena sicurezza per chi sta lavorando.

Per questo le indicazioni delle autorità, comprese eventuali chiusure e limitazioni, vanno seguite con rigore. In una fase come questa, per la Carnia la priorità resta evitare ulteriori rischi alle persone e consentire agli operatori di intervenire senza ostacoli.

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