Incendi in Carnia, Amariana ancora critica: niente lanci dal Canadair, rinforzi aerei dalla Slovenia

Il fumo sopra Amaro ferma il velivolo dello Stato. Restano chiuse alcune tratte della SR 125, mentre il dispositivo antincendio si estende tra Friuli, Slovenia e Austria.

14 agosto 2026 16:42
Incendi in Carnia, Amariana ancora critica: niente lanci dal Canadair, rinforzi aerei dalla Slovenia -
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La giornata sul fronte degli incendi in Friuli si è complicata soprattutto sopra Amaro, dove il rogo sull’Amariana resta uno dei punti più delicati dell’emergenza. Il problema principale, nelle ore centrali di venerdì 14 agosto, non è stato la mancanza di mezzi ma la coltre di fumo, tale da impedire al Canadair di lavorare in condizioni adeguate.

Il velivolo della flotta statale, arrivato in regione in mattinata, non ha potuto intervenire sul versante di Cuel Feltron, sul Monte Amariana. La visibilità troppo ridotta ha reso impossibili i lanci d’acqua, e il mezzo è stato quindi impiegato sull’altro incendio ancora aperto nell’area di Chiusaforte.

Nel bollettino diffuso alle 14 dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia si conferma inoltre che resta attivo il preallarme regionale legato al susseguirsi dei roghi boschivi. Un quadro che continua a impegnare uomini, mezzi aerei e volontari su più fronti contemporaneamente.

Viabilità limitata tra Tolmezzo e Amaro

Tra le conseguenze più concrete per il territorio c’è la chiusura della SR UD 125 del Sasso Tagliato. Il tratto interessato va dal chilometro 0+250, dopo l’accesso all’agriturismo Cason di Stambek, fino al chilometro 3+100, all’altezza del ponte sul rio Confine.

Per chi si sposta in zona, la deviazione continua a essere indirizzata sulla SS52 Carnica. Le limitazioni restano in vigore fino a quando non sarà ripristinato un livello di sicurezza sufficiente. Nei giorni scorsi i provvedimenti avevano coinvolto anche chi frequentava l’area a piedi o per escursioni.

Linee elettriche disattivate per agevolare le operazioni

La complessità dell’intervento ha richiesto anche misure tecniche straordinarie. Su indicazione del direttore delle operazioni di spegnimento, la Sala operativa regionale ha chiesto ai gestori di interrompere sia la linea ad alta tensione sia quella a media tensione presenti nell’area interessata.

La scelta serve a permettere il lavoro in maggiore sicurezza sia ai velivoli sia alle squadre impegnate a terra. Sul fronte dell’Amariana operano il DOS della Stazione forestale di Tolmezzo, due elicotteri del Servizio aereo regionale e i volontari dei gruppi comunali di Bordano, Moimacco, Montenars, Gemona del Friuli, Venzone, Amaro e Majano.

Chiusaforte e l'aiuto oltre confine

Mentre sopra Amaro il Canadair è stato costretto a rinunciare ai lanci, a Chiusaforte l’emergenza resta aperta sul Monte Cozzarel. Proprio su questo fronte è stato indirizzato inizialmente il CAN12, affiancando l’elicottero regionale già operativo nell’area.

La novità di questa fase è l’attivazione della collaborazione transfrontaliera con la Slovenia. In supporto sono entrati tre Air Tractor Fire Boss sloveni, accompagnati da due ufficiali di collegamento a terra. Presente anche una squadra droni composta da due operatori.

Un dispositivo che coinvolge tre Paesi

L’intervento aereo si muove ormai su una scala che supera i confini regionali e nazionali. Secondo quanto riportato nel bollettino del pomeriggio, sia il Canadair sia i tre velivoli sloveni effettuano i rifornimenti d’acqua nel lago Weissensee, in Austria, nell’ambito del protocollo di cooperazione attivato per l’emergenza.

In parallelo, sul Lago di Cavazzo sono al lavoro i volontari della ASD Life Academy, impegnati a liberare lo specchio d’acqua per consentire ai mezzi antincendio di effettuare i pescaggi in sicurezza. Le immagini diffuse dalla Protezione civile mostrano anche i lanci eseguiti dal Canadair sopra l’area di Chiusaforte e i Fire Boss pronti al decollo dall’aviosuperficie di Osoppo.

Non solo Carnia: criticità anche nel Pordenonese e altri fronti monitorati

Le difficoltà legate al fumo non riguardano soltanto l’alta provincia di Udine. In Val Tramontina, nell’area del Canal di Cuna, la presenza di una densa colonna impedisce per il momento l’impiego degli elicotteri regionali, che potranno tornare in azione solo quando la visibilità lo renderà possibile.

Restano sotto osservazione anche altri incendi: tra questi Canal Piccolo e Canal Grande di Meduna a Tramonti di Sopra, Monte Naiarda a Tramonti di Sotto, Monte Nero in Val Saisera, Monte Festa a Cavazzo Carnico, via Kennedy a Savogna, Vidisei a Cercivento e Monte Palavierte a Illegio. Il monitoraggio prosegue anche in altre aree del Friuli Venezia Giulia, dal Triestino al Goriziano.

Per l’Amariana, intanto, il nodo resta lo stesso: riuscire a far operare i mezzi aerei quando il fumo concederà una finestra utile. Fino ad allora, il contenimento del rogo sopra Amaro continuerà a dipendere dal lavoro coordinato tra squadre a terra, elicotteri e supporti arrivati anche dall’estero.

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