Imprese del commercio e servizi, in Friuli si apre il nuovo canale da 4 milioni: confronto a Udine con Confcommercio

All’assemblea all’ex caserma Osoppo focus su contributi regionali, difficoltà nel trovare personale e passaggio generazionale nelle attività del terziario.

30 giugno 2026 11:44
Imprese del commercio e servizi, in Friuli si apre il nuovo canale da 4 milioni: confronto a Udine con Confcommercio -
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Per le attività del terziario del Friuli Venezia Giulia si apre una nuova finestra di sostegno economico: la Regione ha messo a disposizione 4 milioni di euro destinati a micro, piccole e medie imprese. Il tema è stato al centro dell’assemblea degli eletti di Confcommercio Udine, ospitata negli spazi dell’ex caserma Osoppo.

L’incontro udinese ha offerto l’occasione per fare il punto non solo sui contributi appena attivati, ma anche sulle questioni che pesano ogni giorno su negozi, pubblici esercizi e servizi. Al tavolo del confronto è intervenuto l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, accanto al presidente di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo.

Le risorse regionali per il terziario

La misura appena avviata riguarda il comparto del terziario ed è collegata all’articolo 129 del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo. Nella lettura data durante l’assemblea, il bando rappresenta uno degli strumenti principali scelti dalla Regione per accompagnare gli investimenti di commercio, turismo e servizi.

Il nuovo stanziamento si inserisce in un quadro più ampio di interventi che comprende anche il Fondo Turismo. L’obiettivo indicato è quello di rendere più lineare il sistema delle regole e, allo stesso tempo, rafforzare gli strumenti operativi a disposizione delle imprese del territorio.

Nel confronto emerso a Udine si è parlato anche del sostegno ai negozi di prossimità, della tenuta dei centri urbani e dei processi di innovazione. Tra i temi richiamati figura pure il bando dedicato all’intelligenza artificiale, già rivolto a micro e piccole imprese e ai professionisti della regione.

I nodi aperti per le attività locali

Accanto agli incentivi, il settore continua a segnalare problemi strutturali. Tra quelli evidenziati nel corso dell’assemblea ci sono il peso degli adempimenti burocratici, la difficoltà di assicurare continuità alle imprese familiari e la carenza di personale in diversi comparti.

L’assessore Bini, nel suo intervento, ha richiamato anche il tema della competitività, criticando il contesto europeo per una serie di vincoli che, a suo giudizio, finiscono per rallentare l’attività delle aziende.

Udine, bando da 4 milioni per le imprese del terziario: il punto all’assemblea
Udine, bando da 4 milioni per le imprese del terziario: il punto all’assemblea

Il dialogo con Confcommercio Udine si è concentrato proprio su questi aspetti, in una fase in cui il terziario continua a rappresentare una parte decisiva dell’economia friulana. Durante il confronto è stato ribadito il ruolo dell’associazione come interlocutore di riferimento per commercio, turismo e servizi sul territorio.

Turismo, numeri regionali e riflessi sull’economia friulana

Nel corso dell’assemblea è stato richiamato anche l’andamento del turismo in Friuli Venezia Giulia. Tra i dati citati, il superamento degli 11 milioni di presenze nel 2025, indicato come un risultato capace di produrre effetti anche sulle attività del terziario.

Per città come Udine e per l’intero sistema dei servizi, l’andamento dei flussi turistici resta infatti una componente importante, perché può alimentare consumi, lavoro e nuove opportunità per le imprese locali.

La riunione all’ex caserma Osoppo è servita infine anche a presentare i bilanci consolidati di Confcommercio Udine, Terziaria Cat Udine e Servizi Imprese Udine. Un passaggio formale, ma inserito dentro un confronto più ampio sugli strumenti disponibili oggi e sulle sfide che il comparto dovrà affrontare nei prossimi mesi.

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