Il tricolore torna in Friuli: Jonathan Milan campione d’Italia a Cuneo

Il velocista della Lidl-Trek conquista il titolo nazionale su strada con una volata autoritaria. Per il Friuli è una vittoria di peso nel ciclismo italiano.

27 giugno 2026 18:50
Il tricolore torna in Friuli: Jonathan Milan campione d’Italia a Cuneo -
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Il Friuli si ritrova addosso la maglia più pesante del ciclismo italiano. A indossarla sarà Jonathan Milan, che a Cuneo ha conquistato il campionato italiano su strada al termine di un arrivo in volata gestito da uomo di riferimento e chiuso con una superiorità evidente.

Per il corridore della Lidl-Trek è un successo che vale molto più del solo risultato di giornata: arriva dopo settimane in cui attorno al suo nome c’erano aspettative alte, e restituisce subito l’immagine del campione capace di incidere quando la corsa mette in palio un titolo.

Un finale costruito per la sua potenza

L’epilogo ha rispettato lo scenario più atteso, quello favorevole ai velocisti puri. Nel tratto decisivo il gruppo si è presentato compatto e Milan ha saputo farsi trovare nel punto giusto, senza sprecare energie e senza perdere il contatto con le posizioni di testa.

Ai 250 metri conclusivi ha aperto la sua azione al centro della carreggiata, prendendo subito vantaggio. Da lì in avanti nessuno è riuscito a risalire: la progressione del friulano ha scavato il margine sufficiente per consegnargli il primo posto e il tricolore.

Il podio e i piazzamenti

Dietro a Milan ha chiuso Tommaso Dati del Team UKYO, mentre il terzo gradino del podio è andato ad Alessandro Romele della XDS Astana Team, che aveva provato a muoversi anche nella parte conclusiva per spezzare i piani dei velocisti.

Nei primi cinque anche Luca Colnaghi e Marco Manenti, entrambi della Bardiani CSF 7 Saber, a completare un ordine d’arrivo deciso soltanto negli ultimissimi metri.

La corsa non è rimasta ferma

Prima della volata, la prova di Cuneo era stata tutt’altro che bloccata. Nelle fasi iniziali diversi corridori hanno cercato spazio con azioni da lontano: tra i più intraprendenti Mattia Bais, Manuele Tarozzi, Manuel Oioli, Luca Vergallito, Andrea Cantoni, Gabriele Bessega, Martin Marcellusi, Marco Palomba, Lorenzo Ginestra, Filippo D’Aiuto e Nicolò Garibbo.

Il plotone, però, ha mantenuto il controllo senza concedere un vantaggio davvero decisivo, lasciando aperta la strada a un finale più prevedibile ma non per questo meno combattuto.

Gli attacchi nel tratto decisivo

La selezione più insidiosa si è vista più avanti, quando Giulio Ciccone, compagno di squadra di Milan alla Lidl-Trek, si è mosso con Nicola Conci, Marco Frigo, Gianmarco Garofoli e Lorenzo Finn, fresco vincitore del Giro d’Italia Next Gen. Un’azione che ha obbligato il gruppo a cambiare ritmo.

Anche quel tentativo è rientrato, riportando la corsa verso l’esito più probabile. Nell’ultimo chilometro ci ha provato poi Filippo Baroncini, ultima carta per evitare lo sprint di massa, ma il suo spunto non è bastato a sorprendere il gruppo.

Da quel momento è stata soprattutto una sfida di posizioni, tempi e forza pura. Su quel terreno Milan ha fatto valere la sua specialità, chiudendo la giornata con il gesto più atteso: le braccia alzate e la maglia tricolore conquistata.

Per il ciclismo friulano è un risultato di grande rilievo. Milan porta a casa il suo primo titolo italiano su strada e per un anno correrà da campione nazionale, dando ancora più visibilità a un territorio che continua a esprimere nomi di primo piano nello sport azzurro.

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