Gradisca, il 4 settembre In\Visible Cities attraversa la città: Silverio al Teatro Nuovo e un percorso tra danza, segni e partecipazione

Dal pomeriggio alla sera appuntamenti diffusi tra diversi spazi di Gradisca d’Isonzo. Tutte le iniziative sono gratuite, con prenotazione consigliata.

03 settembre 2026 19:48
Gradisca, il 4 settembre In\Visible Cities attraversa la città: Silverio al Teatro Nuovo e un percorso tra danza, segni e partecipazione -
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Non una serata isolata, ma un itinerario culturale che si snoda in più luoghi di Gradisca d’Isonzo. Venerdì 4 settembre il festival In\Visible Cities costruisce una giornata diffusa, fatta di musica, performance, danza contemporanea e proposte che chiamano in causa direttamente il pubblico.

Il programma coinvolge Teatro Nuovo, Porta Nuova, Casa Maccari, Sala Bergamas e CasaFestival, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per chi segue il festival in città, sarà una delle giornate più articolate dell’intera tappa gradiscana.

Il concerto serale porta a Gradisca l’universo di Massimo Silverio

L’appuntamento di maggiore richiamo è previsto alle 21 al Teatro Nuovo, dove arriverà Massimo Silverio con una versione speciale di “Surtùm”, accompagnata da videoproiezioni pensate appositamente per questa occasione.

Artista cresciuto in Carnia e ormai riconoscibile nella nuova musica italiana, Silverio sviluppa una ricerca che mette insieme radici popolari, suoni elettronici e una scrittura molto personale. In “Surtùm” il termine friulano che richiama la palude o il prato acquitrinoso diventa uno spazio simbolico, quasi visionario, in cui si raccolgono voci, canti e invocazioni. Il lavoro procede tra tensione interiore, desiderio di quiete e immersione nelle zone più complesse dell’esperienza umana.

Dal pomeriggio tra Porta Nuova e Casa Maccari

Il percorso comincia però prima, con una tappa significativa alle 18 a Porta Nuova. Qui debutta “Angels’ Orders – The Rilke Project” della compagnia Ivona, nuova produzione realizzata in coproduzione con Quarantasettazeroquattro.

Lo spettacolo mette in dialogo il linguaggio coreografico con la poesia di Rainer Maria Rilke, figura che continua ad avere un forte richiamo nell’orizzonte culturale mitteleuropeo. Il punto di avvio è la Prima Elegia: non una traduzione letterale in movimento, ma una trasformazione del testo in respiro, impulso fisico, suono e ritmo, anche grazie all’uso della musica elettronica.

A Casa Maccari, invece, la giornata propone una formula completamente diversa. “Not to Scale” di Tim Etchells e Ant Hampton è previsto in tre repliche, alle 16, alle 17 e alle 18, e si affida a una dimensione intima e partecipativa: niente scena tradizionale, nessun interprete da osservare frontalmente, ma coppie di persone sedute a un tavolo, guidate da una traccia audio e da materiali semplici come fogli e matita.

In🌟Visible Cities, il 4 settembre a Gradisca tra Silverio, danza e performance

CasaFestival, mostra e una performance in lingua dei segni

Tra le 17 e le 20 resterà aperta anche CasaFestival, nello spazio dell’ex enoteca “La Serenissima”, punto di incontro del cartellone gradiscano. Nella stessa fascia oraria sarà visitabile “Segni di Resistenza” di Etnorama, inserita nel programma del 4 settembre come ulteriore occasione di attraversamento degli spazi del festival.

Alle 19 l’attenzione si sposterà in Sala Bergamas con “Pas Moi” di Diana Anselmo, performer queer e sordo che lavora in lingua dei segni. Il progetto prende posizione rispetto alla narrazione dominante sulle tecnologie del suono e apre una riflessione sul corpo, sulla memoria e sulle modalità dell’ascolto, spostando il punto di vista rispetto ai modelli più consueti.

Le indicazioni per il pubblico

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. La prenotazione resta consigliata e può essere effettuata via WhatsApp o sms al numero 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo scelto e numero di posti richiesti.

L’organizzazione segnala inoltre che eventuali cambi di orario o di sede verranno comunicati attraverso i canali del festival e con messaggi agli iscritti. Per l’accessibilità, gli spazi e gli eventi sono identificati da icone che aiutano il pubblico a orientarsi in modo immediato. In\Visible Cities è organizzato da Quarantasettazeroquattro con il cofinanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Carigo; per l’edizione 2026 è attiva anche la collaborazione con il progetto ARIA promosso dal Comune di Sagrado.

Per Gradisca d’Isonzo si conferma così una giornata in cui il festival non si limita a ospitare spettacoli, ma prova a mettere in relazione linguaggi, luoghi e pubblici diversi dentro un unico racconto cittadino.

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