Gradisca al centro di In\Visible Cities: il 2 settembre tra Chiara Bersani, piazza Unità e una prima assoluta

Il festival entra nella sua fase gradiscana con tre appuntamenti serali e la mostra aperta dal pomeriggio a CasaFestival.

01 settembre 2026 21:29
Gradisca al centro di In\Visible Cities: il 2 settembre tra Chiara Bersani, piazza Unità e una prima assoluta -
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Mercoledì 2 settembre il festival In\Visible Cities cambia scenario e concentra a Gradisca d’Isonzo una delle sue giornate più dense, distribuendo gli eventi tra centro cittadino, spazi istituzionali e luoghi della programmazione culturale. Dopo l’avvio a Gorizia, il calendario si ricompone qui con una proposta che unisce performance contemporanea, danza, teatro e arti visive.

Per la città isontina si apre così il tratto di festival che accompagnerà il pubblico fino a domenica 6 settembre. L’organizzazione è dell’associazione Quarantasettezeroquattro, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Carigo.

Una giornata che attraversa sale, piazza e spazi espositivi

Il programma del 2 settembre parte alle 17 con l’apertura di CasaFestival, dove fino alle 20 sarà visitabile la mostra “Segni di...”. È il primo tassello di una giornata pensata come percorso urbano, con appuntamenti che si spostano poi dalla sala consiliare a piazza Unità, fino alla sala Bergamas.

Alle 18 l’attenzione si sposta sulla presenza di Chiara Bersani, ospite in sala consiliare con “Seeking Unicorns”, adattamento per contesti non teatrali del progetto “Gentle Unicorn”, lavoro premiato con l’Ubu nel 2018. La performer è tra le figure più riconoscibili della scena contemporanea e il suo lavoro ruota attorno al corpo come spazio politico e alla disabilità come prospettiva di lettura del reale.

In questo intervento la figura dell’unicorno viene portata fuori dal palcoscenico tradizionale e messa in relazione con l’ambiente che la accoglie. L’appuntamento rientra nel progetto “Zero gradi di separazione” e nella programmazione di “ARIA. arti, ricerca, immaginazione, accessibilità”, promossa dal Comune di Sagrado e da Quarantasettezeroquattro con il contributo della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

La piazza e il debutto serale

Il secondo passaggio della giornata è previsto alle 20 in piazza Unità, dove Parini Secondo propone una performance ispirata all’Eurobeat e al Para Para, fenomeno nato nei club di Tokyo negli anni Novanta. L’azione scenica punta su una forte componente ritmica e visiva, con una coreografia costruita su musica ad alta velocità e presenza di automobili da tuning.

La chiusura della serata è affidata alle 21 alla sala Bergamas con “T’appartengo?!”, nuovo lavoro del collettivo LeNotti presentato in prima assoluta. Il progetto nasce all’interno del percorso di residenza “Richiedo asilo artistico”, sviluppato in collaborazione con Pim Off di Milano.

In🌟Visible Cities arriva a Gradisca: il 2 settembre Chiara Bersani e due prime serali

La storia di due sorelle al centro di “T’appartengo?!”

Lo spettacolo segue Maria ed Elena, due sorelle adulte costrette a rileggere la propria storia familiare dopo la separazione dei genitori. In una notte di confronto riemergono ricordi, fratture e domande che non riguardano soltanto il passato della famiglia, ma anche l’identità che le due protagoniste hanno costruito nel tempo.

La messinscena intreccia recitazione, videoproiezioni e materiali d’archivio, dialogando con l’immaginario di chi è cresciuto tra gli anni Ottanta e Novanta. In scena sono previste due attrici e una videomaker-archivista, in relazione con i materiali di Cinescatti, archivio di filmati familiari amatoriali del Novecento.

Quelle immagini private, provenienti da vite sconosciute, entrano nella drammaturgia e allargano il racconto dal piano personale a quello collettivo. È uno degli elementi che caratterizzano questa tappa gradiscana del festival, chiamata a tenere insieme ricerca artistica, memoria e accessibilità dentro un disegno diffuso sul territorio.

In\Visible Cities è co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo, che sostiene anche la rassegna “Zero gradi di separazione”. Nel quadro dei progetti collegati rientra anche “Ars. Arti Re(l)azioni Scienze”, iniziativa del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziata dalla Regione e curata da Quarantasettezeroquattro e Kaleidoscienza con Puntozero, Compagnia Arearea e Kilonova Art.

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