Gorizia, pomeriggio in musica a Villa Coronini: quartetto d’archi nel parco il 6 settembre
Alle 18 l’Alb String Quartet porta a Gorizia un programma tra Puccini, Mendelssohn e un omaggio alla frontiera firmato Barbara Grahor Vovk.
Il giardino di Villa Coronini si prepara a diventare un palcoscenico all’aperto per uno degli appuntamenti musicali di inizio settembre a Gorizia. Domenica 6 settembre, alle 18, nel parco della Fondazione Coronini Cronberg è previsto il concerto dell’Alb String Quartet, ensemble formato da quattro musiciste albanesi.
L’iniziativa fa parte di “Montagne senza confini. La musica del paesaggio”, percorso che mette in relazione luoghi, storia e ascolto. Per la tappa goriziana, la scelta del repertorio guarda direttamente all’identità della città e al contesto del parco storico che ospita l’evento.
Il pubblico ascolterà tre pagine molto diverse tra loro: “Crisantemi” di Giacomo Puccini, “Piazza Transalpina 1906” della compositrice slovena Barbara Grahor Vovk e il Quartetto per archi n. 2 in la minore op. 13 di Felix Mendelssohn Bartholdy.
Un concerto pensato per il contesto goriziano
La serata è costruita in dialogo con il paesaggio ottocentesco del Parco Coronini Cronberg e con quella dimensione mitteleuropea che continua a caratterizzare Gorizia. Non è quindi una semplice esecuzione in esterno, ma un programma che prova a intrecciare musica, memoria urbana e vocazione transfrontaliera.
In questa chiave si inserisce anche il brano di Barbara Grahor Vovk, che richiama nel titolo Piazza Transalpina e il 1906, anno dell’arrivo del primo collegamento ferroviario dalla Slovenia, da Maribor, verso la stazione oggi di Nova Gorica. Un riferimento che per il territorio goriziano mantiene un valore simbolico evidente.
Accanto a questo, Puccini porta un’atmosfera tardo ottocentesca che ben si accorda agli spazi della villa e del parco, mentre Mendelssohn chiude il programma con una delle sue pagine giovanili più note, segnata da energia, passaggi evocativi e una scrittura cameristica di forte carattere.
Le musiciste dell’Alb String Quartet
Il quartetto che salirà sul palco è composto da Laura Llozi e Blerta Ristani ai violini, Albana Kola alla viola e Dorina Laro al violoncello. Si tratta di una formazione interamente femminile con un’attività che unisce orchestra, insegnamento e musica da camera.
Le quattro interpreti sono prime parti dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Albanese di Tirana e insegnano all’Accademia delle Arti della capitale. Laura Llozi ricopre il ruolo di primo violino di spalla e solista dell’orchestra, incarico ottenuto a 23 anni, mentre dal 2025 è anche docente ospite all’Università delle Arti di Tirana.
Blerta Ristani affianca all’attività strumentale anche quella di direttrice artistica dell’orchestra. Albana Kola, diplomata con il massimo dei voti, fa parte della stessa compagine sinfonica dal 2000. Dorina Laro, dopo il perfezionamento all’estero, insegna musica da camera e violoncello all’Università di Tirana dal 2002 ed è professore associato dal 2013.
Il progetto che lega musica e territorio
L’appuntamento di Gorizia rientra nel progetto promosso dalla Storica Società Operaia di Pordenone con la direzione artistica di Eddi De Nadai, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso #iosonofriuliveneziagiulia e realizzato in collaborazione con la Fondazione Coronini Cronberg.
Il concerto si inserisce inoltre in un momento in cui Villa Coronini ospita anche la mostra “Il secolo dei Ritter (1814-1914)”, dedicata alla famiglia Ritter da Záhony e al ruolo avuto nella crescita economica, sociale e culturale della Gorizia ottocentesca. Un accostamento che rafforza il legame tra proposta musicale e contesto storico del luogo.
Per chi intende partecipare, il riferimento da segnare è semplice: domenica 6 settembre 2026, ore 18, Parco della Fondazione Coronini Cronberg a Gorizia. Un appuntamento che unisce musica da camera e identità di uno dei luoghi più riconoscibili della città.