A Gorizia la maggiore età incontra la Carta: ai ragazzi una Costituzione in quattro lingue
Nel Parco comunale la consegna ai neo maggiorenni di un’edizione quadrilingue della Costituzione, segno dell’identità plurale del territorio goriziano.
Entrare nella maggiore età, a Gorizia, ha avuto quest’anno anche un valore pubblico e civico. Ai giovani che hanno compiuto 18 anni è stata infatti affidata una copia speciale della Costituzione italiana, proposta in quattro lingue, durante una cerimonia ospitata accanto al tempietto neoclassico restaurato nel Parco comunale.
L’iniziativa ha voluto marcare un passaggio importante nella vita dei ragazzi: quello che coincide con nuovi diritti, a partire dal voto, ma anche con una partecipazione più consapevole alla comunità locale. Il momento è stato pensato come un gesto simbolico, ma con un significato concreto legato alla cittadinanza attiva.
Un’edizione che racconta il volto di Gorizia
La particolarità della copia consegnata ai neo diciottenni sta nella sua forma quadrilingue. La Carta costituzionale è stata infatti stampata in italiano, sloveno, friulano e tedesco, una scelta che richiama da vicino la storia e la composizione culturale del territorio goriziano.
In una città abituata al dialogo tra lingue e identità diverse, il testo fondamentale della Repubblica è stato presentato anche come strumento di convivenza, oltre che come riferimento giuridico e civile. Il messaggio emerso nel corso della cerimonia ha legato i principi costituzionali alla natura transfrontaliera di quest’area.
Le presenze istituzionali e il messaggio ai giovani
Alla consegna hanno partecipato il sindaco Rodolfo Ziberna, il prefetto Ester Fedullo e i rappresentanti delle realtà che hanno collaborato al progetto: Arlef, Società filologica friulana e Sso. Presente anche il consigliere regionale Diego Bernardis.
Nel suo intervento, Bernardis ha richiamato il significato del passaggio all’età adulta, sottolineando come il compimento dei 18 anni apra opportunità nuove ma chieda anche senso di responsabilità. Il riferimento è andato ai diritti che diventano pienamente esercitabili e al rapporto con il bene comune.
La Costituzione come guida, non solo come simbolo
Ai ragazzi è stato rivolto anche un invito preciso: non considerare la Costituzione come un volume da riporre in biblioteca, ma come un punto di orientamento nelle scelte quotidiane. Nei suoi articoli, è stato ricordato, trovano spazio temi centrali come libertà, dignità della persona, lavoro, solidarietà e partecipazione democratica.
Nel finale dell’incontro è stato richiamato anche un pensiero di Piero Calamandrei, per ribadire che la forza della Carta non dipende soltanto dalle parole scritte, ma dall’impegno concreto dei cittadini. Un messaggio rivolto soprattutto a chi, da oggi, entra pienamente nella vita adulta e nella responsabilità civica della città.