A Muzzana i diciottenni ricevono la Costituzione: il 2 giugno diventa un passaggio verso la cittadinanza attiva
Durante la Festa della Repubblica consegnata la Carta ai nuovi maggiorenni. Con la sindaca Buffon presenti Mauro Bordin ed Eros Cisilino.
Per i ragazzi di Muzzana del Turgnano che hanno appena compiuto 18 anni, la celebrazione del 2 giugno ha avuto quest'anno un significato ancora più concreto: oltre alla ricorrenza nazionale, è diventata infatti l'occasione per entrare simbolicamente nella vita pubblica della comunità con la consegna della Costituzione.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, la sindaca Genziana Buffon e il presidente dell'Arlef Eros Cisilino. Il momento dedicato ai neo maggiorenni si è inserito nel programma della Festa della Repubblica, mantenendo al centro il valore della Carta e del ruolo che i giovani possono assumere nel territorio.
Un gesto simbolico legato alla Festa della Repubblica
La consegna della Costituzione è stata proposta come un passaggio di responsabilità, oltre che di crescita personale. Ai giovani è stato ricordato che il raggiungimento della maggiore età non coincide soltanto con nuovi diritti, ma anche con una presenza più consapevole nella vita collettiva del paese.
Nel suo intervento, Bordin ha richiamato il significato storico di questa fase, ricordando che ricorre l'80° anniversario della Repubblica italiana. Un riferimento usato per riportare l'attenzione sulla scelta compiuta dal Paese nel dopoguerra e sul valore di istituzioni nate dopo una stagione segnata da distruzione e sofferenze diffuse.
Il presidente del Consiglio regionale ha anche ripercorso le difficoltà affrontate dall'Italia all'uscita dal conflitto, tra ricostruzione materiale, sacrifici delle famiglie e partenze che portarono molti italiani a creare comunità solide all'estero.
Il messaggio ai giovani di Muzzana
Il punto più volte ribadito durante la cerimonia è stato quello della partecipazione. Ai neo diciottenni è stato chiesto di non vivere il rapporto con il proprio Comune in modo marginale, ma di considerarsi parte attiva di Muzzana del Turgnano e, più in generale, del Friuli Venezia Giulia.
L'invito è stato anche ad allargare lo sguardo, facendo esperienze fuori dal proprio contesto, conoscendo altre realtà e altre lingue, senza però recidere il legame con il luogo di origine. In questa prospettiva, il ritorno nei piccoli centri e la costruzione di un futuro sul territorio sono stati indicati come temi rilevanti, anche alla luce delle difficoltà demografiche che toccano molte comunità friulane.
Associazioni, volontariato e valori della Carta
Uno spazio dell'incontro è stato dedicato inoltre al contributo che i giovani possono offrire attraverso il volontariato e l'associazionismo. Il messaggio emerso dalla mattinata è che la crescita di una comunità passa anche dalla disponibilità a impegnarsi in prima persona nei contesti civici, culturali e sociali.
La Costituzione consegnata ai ragazzi è stata così presentata non come un semplice simbolo istituzionale, ma come un testo da conoscere davvero. Libertà, democrazia e rispetto degli altri sono stati richiamati come principi ancora centrali nella vita quotidiana, non soltanto nelle celebrazioni ufficiali.
La chiusura della cerimonia ha lasciato ai nuovi maggiorenni un'indicazione precisa: affrontare con responsabilità il proprio percorso, nello studio, nel lavoro o nell'impegno sociale, mantenendo un rapporto vivo con la comunità di Muzzana del Turgnano.