Tra Gorizia e Gradisca due serate di In\Visible Cities XL: teatro in cammino e storie fuori norma
Il 3 e 4 luglio il festival torna nell’Isontino con una passeggiata sonora a Gorizia e uno spettacolo a Gradisca. Partecipazione gratuita, ma su prenotazione.
L’Isontino si prepara a ospitare un nuovo passaggio di In\Visible Cities XL, con due appuntamenti ravvicinati che portano il festival tra Gorizia e Gradisca d’Isonzo. Il programma del 3 e 4 luglio mette insieme due proposte molto diverse tra loro, ma accomunate da un lavoro sui luoghi, sulla memoria e sulle identità.
Per il pubblico del Friuli Venezia Giulia si tratta di un fine settimana che incrocia teatro itinerante, ricerca storica e scrittura scenica contemporanea. Entrambe le iniziative sono gratuite, con accesso però riservato a chi effettua la prenotazione in anticipo.
Due tappe nell’Isontino per il festival
La prima data è in calendario venerdì 3 luglio 2026 a Gorizia, dove alle 18 torna “Orfana la mia città”, progetto firmato da Riccardo Tabilio. Il giorno successivo, sabato 4 luglio alle 21, il cartellone si sposta a Gradisca d’Isonzo: a palazzo Torriani è previsto “La forma del maschio”, produzione di Quarantasettezeroquattro con testo e interpretazione di Gioele Peressini.
La rassegna continua così il suo itinerario regionale con una formula che esce dai contenitori classici dello spettacolo dal vivo e prova a costruire un rapporto diretto con spazi urbani, archivi e comunità.
A Gorizia un percorso sonoro dentro la città di confine
“Orfana la mia città” non è pensato come una visita guidata tradizionale. Il pubblico viene accompagnato in un tragitto condiviso con cuffie wi-fi, seguendo una narrazione che attraversa Gorizia e le sue fratture storiche.
La drammaturgia prende forma a partire dagli studi di Alessandro Cattunar e dalle testimonianze raccolte insieme a Kaja Širok. Il racconto tocca diversi snodi del Novecento locale: la stagione asburgica, la Prima guerra mondiale, il fascismo di confine, gli effetti del secondo conflitto e la definizione della frontiera tra Italia e Jugoslavia nel 1947.
Il risultato è un’esperienza partecipata che usa il paesaggio urbano come parte della scena e invita a rileggere passaggi cruciali della storia goriziana attraverso il movimento, l’ascolto e la memoria dei luoghi.
Gradisca ospita uno spettacolo su repressione e identità
La serata del 4 luglio a Gradisca d’Isonzo affronta invece il tema delle mascolinità non conformi. “La forma del maschio” rientra nel progetto “Devianti. Storie di corpi e identità non conformi. 1900-1950” e si sviluppa a partire dalle ricerche raccolte nel volume “Mascolinità devianti: dall’ex Litorale austriaco all’ex Venezia Giulia” di Marco Reglia.
Il lavoro scenico utilizza documenti giudiziari e materiali d’archivio per riportare in primo piano vicende rimaste ai margini del racconto pubblico. Al centro ci sono uomini che, tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, si sono scontrati con modelli imposti e con sistemi di controllo costruiti dai regimi succedutisi in quest’area.
Nel contesto di palazzo Torriani, lo spettacolo propone quindi una riflessione su esclusione, sorveglianza e persecuzione, restituendo voce a storie poco frequentate dalla narrazione storica più nota.
Come prenotare i due eventi
Sia l’appuntamento di Gorizia sia quello di Gradisca sono a ingresso libero, ma è necessario riservare il proprio posto. La richiesta va inviata via WhatsApp oppure con sms al numero 328 8535125, indicando nome, cognome, titolo dello spettacolo scelto e numero dei posti desiderati.
In\Visible Cities XL sta portando avanti dal 2026 il percorso triennale “Andare fuori”, un progetto che punta a sperimentare formati e linguaggi, spostando la scena in ambienti pubblici e privati e costruendo una programmazione diffusa. Le due date nell’Isontino si inseriscono pienamente in questa direzione, con una proposta che lega il territorio a nuove forme di esperienza culturale.