Il Giro passa da Gemona e si ferma per ricordare il 1976: sport, memoria e identità friulana

Nella tappa verso Piancavallo il momento più significativo è stato l’omaggio alle vittime del terremoto. Sulla Maglia Rosa compare una dedica al Friuli.

A cura di Web Team Web Team
30 maggio 2026 19:43
Il Giro passa da Gemona e si ferma per ricordare il 1976: sport, memoria e identità friulana -
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Non è stata soltanto una giornata di ciclismo. A Gemona del Friuli la partenza della 20ª tappa del Giro d’Italia ha assunto il valore di una commemorazione pubblica, con un passaggio carico di significato davanti al cimitero cittadino e un minuto di raccoglimento dedicato alle vittime del terremoto del 1976.

Nel cinquantesimo anniversario del sisma, la corsa rosa ha così incrociato una delle pagine più profonde della storia friulana. La tappa diretta a Piancavallo ha portato sulle strade non solo il grande evento sportivo, ma anche il ricordo di una tragedia che continua a segnare la memoria collettiva del territorio.

Il gesto simbolico che ha segnato la giornata

Il momento centrale è arrivato durante la sosta commemorativa davanti al camposanto di Gemona, dove la Carovana rosa si è fermata per rendere omaggio a chi perse la vita nel terremoto. Un passaggio breve ma denso, accompagnato dal silenzio e dalla partecipazione delle autorità presenti.

Durante la commemorazione sono state richiamate le quasi mille vittime del sisma. In quell’occasione è stato ricordato anche Enzo Cainero, figura legata in modo profondo alla promozione delle tappe friulane del Giro d’Italia. La benedizione è stata impartita da don Tacio Alexandre Puntel, vicario parrocchiale di Gemona.

Accanto ai rappresentanti istituzionali era presente anche l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che guida il Comitato per il 50° anniversario del terremoto. Per lui, proprio quel minuto di raccoglimento ha rappresentato il passaggio più importante dell’intera giornata.

La Maglia Rosa con una dedica al Friuli

Tra gli elementi più visibili della tappa Gemona-Piancavallo c’è stata la personalizzazione della Maglia Rosa, sulla quale è comparsa la scritta "Il Friuli ringrazia e non dimentica". Una scelta condivisa con gli organizzatori del Giro e con Rcs, pensata per legare in modo esplicito la corsa alla ricorrenza del 1976.

Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma
Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma

Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, presente alla partenza insieme al sindaco di Gemona Roberto Revelant, ha evidenziato il carattere eccezionale dell’iniziativa, spiegando che una modifica di questo tipo alla maglia simbolo della corsa non si era mai vista nel corso della stessa edizione.

Fedriga ha inoltre sottolineato il rilievo internazionale della tappa, letta come occasione per raccontare fuori dai confini regionali la capacità di ricostruzione delle comunità friulane e la riconoscenza verso chi diede aiuto dopo il terremoto. Un messaggio inserito nel quadro delle iniziative organizzate per i 50 anni dal sisma.

Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma
Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma

Un percorso dentro i luoghi della ricostruzione

La partenza dalla caserma Goi-Pantanali ha dato il via a una frazione che ha attraversato molti dei centri simbolo della rinascita friulana. Il tracciato ha toccato Venzone, Bordano, Osoppo, Buja, Artegna, Tarcento, Nimis, Tricesimo, Colloredo di Montalbano, Majano, Forgaria nel Friuli, Anduins, Vito d'Asio, Clauzetto, Travesio, Meduno, Maniago, Montereale Valcellina, Aviano, Piancavallo e Barcis.

In questo senso la tappa ha avuto anche una forte valenza territoriale: non un semplice trasferimento sportivo, ma un percorso attraverso paesi e comunità che nel tempo hanno trasformato la ferita del terremoto in un modello di ricostruzione conosciuto ben oltre il Friuli.

Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma
Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma

Volontari, istituzioni e partecipazione lungo le strade

Riccardi ha collegato questa giornata agli altri appuntamenti promossi con centro a Gemona, dalla Messa solenne alla seduta straordinaria del Consiglio regionale fino al concerto di Andrea Bocelli, definendo la tappa del Giro una sorta di punto di arrivo di questo calendario di eventi.

Lo stesso assessore ha poi ringraziato il comitato di tappa e i volontari della Protezione civile, chiamati a gestire un’organizzazione particolarmente complessa. Un lavoro meno visibile della corsa, ma decisivo per accompagnare in sicurezza una manifestazione di questa portata.

Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma
Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma

Alla partenza e al momento commemorativo era presente anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha seguito inoltre il passaggio della Carovana a Osoppo e Artegna. Il suo richiamo è andato al legame tra memoria e sport, con Gemona indicata come esempio di una comunità che ha saputo rialzarsi e trasformare la ricostruzione in nuova capacità di attrazione e promozione del territorio.

Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma
Giro d’Italia, a Gemona la tappa della memoria tra omaggio alle vittime del sisma

Zilli ha infine rivolto un ringraziamento ai cittadini che hanno decorato le strade per accogliere il Giro e un pensiero particolare a Jonathan Milan. In una giornata segnata dalla corsa, il Friuli ha scelto soprattutto di raccontarsi per ciò che è stato e per ciò che è riuscito a diventare.

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