Filiera ittica regionale, contributi aperti per chi investe in lavorazione e vendita: plafond da 1 milione

La misura della Regione sostiene imprese e produttori del Friuli Venezia Giulia: aiuti fino al 50%, che arrivano al 75% per le organizzazioni riconosciute.

30 maggio 2026 16:12
Filiera ittica regionale, contributi aperti per chi investe in lavorazione e vendita: plafond da 1 milione -
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Per le aziende del Friuli Venezia Giulia che operano nella filiera della pesca e dell’acquacoltura si apre una nuova finestra di sostegno economico. La Regione ha stanziato 1 milione di euro per finanziare interventi legati alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti ittici, con l’obiettivo di rafforzare strutture, processi e qualità del lavoro nel comparto.

La misura rientra nella programmazione Feampa 2021-2027 e interessa le imprese con sede legale oppure operativa sul territorio regionale. Il bando guarda sia alle realtà già attive sia a chi intende entrare in questo segmento produttivo, purché rientri nei requisiti previsti.

Il termine per presentare la domanda è fissato al 17 agosto 2026. Il contributo copre normalmente il 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile, mentre per le organizzazioni dei produttori la quota può salire fino al 75 per cento.

Quanto si può ottenere

Per ogni beneficiario il sostegno massimo previsto arriva a 450mila euro. La soglia minima di investimento, invece, è di 10mila euro. Si tratta quindi di una misura pensata per accompagnare sia interventi di dimensione contenuta sia progetti più strutturati, purché collegati alla crescita e all’adeguamento delle attività.

Le richieste dovranno essere trasmesse esclusivamente in via telematica attraverso il portale regionale Istanze on line. La modulistica dedicata sarà resa disponibile sul sito della Regione nell’area relativa ai fondi comunitari.

Quali interventi rientrano nel bando

Le risorse sono destinate alla fase di lavorazione e di vendita dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Tra le spese che possono essere finanziate rientrano l’acquisto di macchinari e attrezzature, così come gli interventi di ammodernamento degli spazi aziendali.

Un capitolo importante riguarda sicurezza e condizioni di lavoro: il bando sostiene infatti opere e dotazioni che puntano a migliorare tutela della salute, igiene e operatività degli addetti. Accanto a questo, trovano spazio anche investimenti orientati a ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive.

Sono compresi inoltre i progetti dedicati alla gestione dei rifiuti, all’introduzione di soluzioni innovative nei processi e nell’organizzazione aziendale, oltre alla realizzazione o al miglioramento di prodotti. La misura include anche iniziative per valorizzare catture non indirizzate al consumo umano, sottoprodotti delle lavorazioni principali e produzioni da acquacoltura biologica.

Le indicazioni arrivate dalla Regione

Nel presentare il provvedimento, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier ha definito il bando uno strumento atteso dal comparto, utile ad accompagnare le imprese regionali nei percorsi di rinnovo e crescita.

Tra gli elementi di maggiore interesse per le aziende c’è anche la possibilità di far valere progetti già partiti dal 1° gennaio 2023, a condizione che non risultino conclusi al momento della presentazione della domanda. Un passaggio che può ampliare la platea dei soggetti interessati e rendere la misura più concreta per chi ha già avviato investimenti nel settore ittico del Friuli Venezia Giulia.

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