Fusine, tre fucili militari recuperati nel bosco: verifiche anche oltreconfine

Il ritrovamento è avvenuto nel territorio di Tarvisio, a poca distanza dalla statale 54. Le armi sono state sequestrate e affidate agli accertamenti investigativi.

28 maggio 2026 10:22
Fusine, tre fucili militari recuperati nel bosco: verifiche anche oltreconfine -
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Un ritrovamento delicato in un'area di confine del Friuli Venezia Giulia riporta l'attenzione su Tarvisio e sulla zona di Fusine. In una porzione boschiva del territorio comunale, i Carabinieri hanno recuperato tre fucili d'assalto lasciati tra la vegetazione, avviando subito le procedure previste per armamenti di questo tipo.

La scoperta riguarda un'area non lontana dalla strada statale 54, in un punto dove è stata segnalata la presenza di materiale sospetto. Da lì è partita l'attività dei militari della Stazione di Tarvisio con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia locale.

Il ritrovamento nella zona di confine

Il contesto geografico rende il caso particolarmente sensibile. Tarvisio è uno dei territori friulani più esposti ai movimenti transfrontalieri, crocevia tra Italia, Austria e Slovenia, e proprio per questo ogni episodio che riguarda armi o traffici anomali viene valutato con grande attenzione.

Secondo quanto emerso dai primi riscontri, i fucili trovati a Fusine potrebbero avere un legame con fatti delittuosi avvenuti in Austria. Si tratta di un elemento ancora al vaglio, ma sufficiente ad allargare il perimetro degli approfondimenti investigativi.

Quali armi sono state recuperate

Nel corso delle operazioni i Carabinieri hanno individuato tre armi lunghe semiautomatiche. La prima è uno Steyer AUG A3 Kommando, custodito in una valigetta e con caricatore inserito ma senza munizioni.

Tra il materiale recuperato figura anche un fucile semiautomatico WBP, pure questo dotato di caricatore ma privo di colpi. Il terzo è un Daniel Defence semiautomatico, anch'esso rinvenuto dentro una valigetta e senza munizioni nel caricatore.

Messa in sicurezza e accertamenti tecnici

Per la gestione del ritrovamento sono stati coinvolti gli artificieri del Comando Provinciale di Udine, chiamati a operare sulla messa in sicurezza delle armi e sui rilievi necessari. Un passaggio indispensabile, vista la natura del materiale recuperato nel bosco.

Gli specialisti hanno eseguito anche verifiche dattiloscopiche, con l'obiettivo di individuare eventuali tracce utili a ricostruire provenienza, passaggi e possibili utilizzatori dei fucili. Le armi sono state quindi prese in carico secondo le procedure previste per materiale bellico di particolare pericolosità.

Sequestro e prossimi sviluppi

I tre fucili sono stati sottoposti a sequestro penale e restano ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il lavoro degli investigatori dovrà chiarire chi li abbia nascosti o abbandonati in quell'area e da quanto tempo fossero lì.

Per il territorio tarvisiano il caso si inserisce in un quadro che richiede attenzione costante, soprattutto nelle zone a ridosso del confine. Da Fusine arriveranno ora elementi che potrebbero aiutare a definire non solo l'origine delle armi, ma anche il percorso seguito prima del loro ritrovamento nei boschi.

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