Friuli, welfare nel pubblico locale: bonus annuale da 800 euro e rimborsi già attivabili

La Giunta regionale definisce il pacchetto per dipendenti di Regione ed enti locali: coperture confermate per il 2024 nonostante i tempi del rinnovo contrattuale.

16 ottobre 2026 15:46
Friuli, welfare nel pubblico locale: bonus annuale da 800 euro e rimborsi già attivabili -
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Per i lavoratori del sistema pubblico regionale del Friuli Venezia Giulia prende forma il nuovo capitolo del welfare collegato al rinnovo del Comparto Unico. La Giunta ha dato il via libera a due provvedimenti che mettono nero su bianco un credito annuale da 800 euro per ciascun dipendente del sistema integrato e disciplinano i rimborsi destinati al personale della Regione per le spese sostenute nell'anno in corso.

Il passaggio è stato illustrato dall'assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti al termine della riunione dell'Esecutivo. L'elemento più rilevante, per chi lavora negli uffici regionali e negli enti locali del territorio, è che le risorse per il 2024 vengono rese disponibili anche se la firma dell'intesa contrattuale è arrivata più tardi rispetto alle previsioni iniziali.

Che cosa cambia per i dipendenti

Il primo atto approvato stabilisce il valore del credito welfare: 800 euro all'anno per ogni dipendente del sistema integrato, quindi Regione ed enti locali. Si tratta di una misura inserita nel nuovo impianto contrattuale e pensata per incidere in modo concreto sul sostegno ai lavoratori pubblici.

Il secondo provvedimento, invece, riguarda più da vicino il personale della Regione e definisce quali costi potranno essere portati a rimborso. In questo modo viene resa operativa, fin da subito, una parte importante delle novità previste dal rinnovo.

Le voci che rientrano nei rimborsi

Tra le spese ammesse figurano le utenze della casa, quindi servizio idrico integrato, energia elettrica e gas naturale. Sono inclusi anche gli interessi del mutuo riferito all'abitazione principale e il canone di locazione della prima casa.

Nell'elenco rientrano inoltre gli abbonamenti al trasporto pubblico, compreso quello urbano, e i costi sostenuti per l'assistenza a familiari anziani con più di 75 anni o a familiari non autosufficienti diversi da coniuge e figli.

La disciplina approvata prevede anche che le spese possano essere intestate non solo al dipendente, ma pure al coniuge, ai figli e agli altri familiari individuati dall'articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi. Per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, però, resta la condizione del familiare fiscalmente a carico.

Validità del credito e obiettivo della misura

Un altro punto chiarito dalla Regione riguarda i tempi di utilizzo del bonus. La quota eventualmente non spesa nel 2026 non andrà persa subito: resterà infatti utilizzabile fino al 31 dicembre dell'anno successivo.

Secondo Roberti, le delibere approvate servono a rendere effettiva una delle parti più significative del nuovo contratto. L'obiettivo indicato dalla Regione è duplice: da un lato sostenere il benessere dei dipendenti, dall'altro rafforzare l'attrattività del lavoro pubblico anche nelle amministrazioni del Friuli Venezia Giulia.

Per il territorio friulano il provvedimento interessa da vicino non solo gli uffici regionali, ma l'intero comparto degli enti locali, chiamati ora a misurarsi con uno strumento che punta a tradurre il rinnovo contrattuale in un beneficio concreto e immediatamente leggibile per il personale.

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