A Marsure una serata tra voci femminili, testi mistici e antichi erbari

Domenica 18 ottobre a Villa Mangilli Schubert un appuntamento che intreccia musica gregoriana, letture e immagini custodite dalla Joppi di Udine.

A cura di Web Team Web Team
15 ottobre 2026 10:23
A Marsure una serata tra voci femminili, testi mistici e antichi erbari -
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Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto, ospiterà domenica 18 ottobre alle 18 un appuntamento costruito attorno alla presenza femminile nella storia, mettendo insieme musica, letture e materiali iconografici. Il titolo scelto è “Stat rosa pristina nomine”, proposta che invita a ragionare su memoria, parola e identità.

L’iniziativa prende forma come un percorso attraverso secoli diversi, con al centro il modo in cui molte donne hanno affidato a studio, scrittura e canto la possibilità di lasciare un segno e conquistare autorevolezza. Il filo conduttore della serata sarà proprio questa continuità di voci, capaci di attraversare il tempo.

Le immagini dell’Erbario della Joppi in dialogo con lo spettacolo

Ad accompagnare l’evento ci sarà anche una proiezione di tavole tratte dal manoscritto 1161 dell’Erbario conservato alla Biblioteca Civica Vincenzo Joppi di Udine. Si tratta di una testimonianza della botanica precedente alla classificazione settecentesca di Carlo Linneo, inserita nello spettacolo come ulteriore chiave di lettura tra sapere, osservazione e trasmissione della conoscenza.

La presenza di questo materiale lega l’appuntamento anche al patrimonio culturale friulano, portando dentro la cornice di Villa Mangilli un documento che appartiene alla storia libraria del territorio.

Il contributo della Schola Alba Rosa

La parte musicale sarà affidata alla Schola Alba Rosa, formazione nata nel 2022 all’Abbazia di Rosazzo. Il gruppo proporrà una scelta di canti gregoriani mariani, richiamando la tradizione dei monasteri femminili come luoghi in cui la pratica del canto si intrecciava con apprendimento, spiritualità e custodia del sapere.

In questa prospettiva, la voce non viene presentata soltanto come espressione artistica, ma anche come strumento condiviso di formazione e trasmissione culturale.

Letture dedicate a quattro figure della spiritualità

Accanto alla musica ci saranno le letture interpretate dall’attrice Serena Costalunga, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma. I testi scelti appartengono a Ildegarda di Bingen, Giuliana di Norwich, Teresa d’Avila e Caterina da Siena.

Quattro autrici e mistiche molto diverse tra loro, ma unite dalla capacità di elaborare un pensiero personale e di affermarlo attraverso la scrittura. La loro presenza nel programma rafforza il senso dell’incontro, pensato come omaggio a donne che hanno trasformato la parola in uno spazio di libertà.

La serata di Marsure si annuncia così come un evento culturale di taglio raccolto ma denso di riferimenti, in cui musica sacra, testi e immagini dialogano per restituire una riflessione sulla forza femminile nel corso dei secoli. Un appuntamento che unisce il valore del luogo alla ricchezza dei contenuti, dentro una proposta capace di parlare anche al pubblico del Friuli più attento alla storia e alla cultura del territorio.

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