San Vito celebra Pinocchio con una mostra tra fumetto, animazione e tavole d’autore
Alla Chiesa di San Lorenzo il percorso espositivo del Piccolo Festival dell’Animazione: apertura dal 15 novembre, inaugurazione il 20 e ingresso libero fino a gennaio.
San Vito al Tagliamento si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’autunno 2026: un’esposizione dedicata a Pinocchio e alle sue reinterpretazioni nell’arte italiana contemporanea. La rassegna, intitolata “Carissimo Pinocchio – Selected Italian Comics and Art”, sarà ospitata negli spazi della Chiesa di San Lorenzo, PFA HUB, in via Amalteo.
L’iniziativa rientra nel programma del Piccolo Festival dell’Animazione 2026, previsto dal 14 al 22 novembre, e porterà in Friuli un percorso che unisce illustrazione, fumetto e cinema d’animazione. La mostra sarà visitabile dal 15 novembre 2026 al 10 gennaio 2027.
Il progetto nasce nell’anno del bicentenario di Carlo Collodi, autore nato nel 1826, e prende come punto di partenza la straordinaria vitalità del suo personaggio più famoso. L’idea curatoriale, affidata a Paola Bristot con la collaborazione di Cinemazero, mette in dialogo artisti e linguaggi differenti attorno alla figura del burattino.
Un appuntamento del festival che porta Pinocchio nel cuore di San Vito
Per San Vito l’arrivo della mostra rappresenta un tassello importante nel calendario culturale legato all’animazione e al disegno. L’apertura ufficiale al pubblico è fissata per venerdì 20 novembre, nei giorni centrali del festival, anche se il periodo espositivo inizierà il 15 novembre.
L’ingresso sarà gratuito fino al 10 gennaio 2027. Le visite saranno possibili dal venerdì alla domenica, con orario 10-12 e 15-19, offrendo così al pubblico del territorio e ai visitatori un’occasione prolungata per avvicinarsi a una delle figure più attraversate dall’immaginario italiano.
Prima della tappa friulana è prevista una presentazione internazionale in Ungheria, al Festival Primanima di Budaörs, vicino a Budapest, dal 14 al 17 ottobre 2026, negli spazi di BABtér. Successivamente il progetto arriverà in Friuli Venezia Giulia con un allestimento più ampio.
Autori diversi, un solo personaggio da reinventare
Il percorso riunisce firme molto note del disegno e del fumetto: Franco Matticchio, Glenda Sburelin, Igort, Giorgio Carpinteri, Davide Toffolo, Anna Dietzel, Maicol&Mirco, Marco Corona, Luca Salvagno, Massimo Giacon, Riccardo De Biasi, Stefano Zattera, Lorenzo Mattotti, Roberto Catani e Gianluigi Toccafondo.
Il centro della mostra è proprio la capacità di Pinocchio di cambiare forma senza perdere la propria forza narrativa. C’è il lato più poetico, quello inquieto, quello ironico e quello spiazzante: ogni autore lo piega al proprio segno, mostrando come il personaggio continui a parlare anche al presente.
Tra i contributi segnalati ci sono il lavoro di Franco Matticchio, che riflette sul potere del racconto di trasformare chi lo incontra, e quello di Gianluigi Toccafondo, che affida all’animazione una lettura di grande intensità visiva. Saranno presenti anche materiali legati a Lorenzo Mattotti, che ha firmato scenografie e personaggi del film di Enzo D’Alò, oltre ai fotogrammi di “Il burattino e la balena” di Roberto Catani, confluiti nella pubblicazione di Withstand del 2026.
Nel versante fumettistico trovano spazio soluzioni molto diverse: Luca Salvagno immagina “Pinocchio Maltese”, Maicol&Mirco capovolgono il finale tradizionale trasformando il bambino in un burattino di legno, mentre Massimo Giacon trasporta il personaggio nell’oggi con tavole apparse su “Linus”. Igort propone una versione immediatamente riconoscibile nel tratto, Davide Toffolo insiste sulla componente lirica, Stefano Zattera richiama atmosfere vicine a Ranxerox e Zanardi e Riccardo De Biasi presenta il suo “Pi-Nokia”. Nel percorso compaiono anche il Gatto e la Volpe riletti da Anna Dietzel e Glenda Sburelin e un Mastro Ciliegia firmato da Giorgio Carpinteri.
La tappa friulana si allarga con libri, tavole e nuove presenze
L’allestimento previsto a San Vito sarà arricchito rispetto alla prima uscita internazionale. Accanto alle opere degli artisti già coinvolti, il pubblico troverà anche lavori di Roberto Catani, Beatrice Pucci, Guido Scarabottolo e una Pinocchia di legno realizzata da Ugo Furlan.
Una parte importante dell’esposizione sarà dedicata anche ai libri e alle edizioni illustrate che hanno accompagnato la fortuna visiva del personaggio nel tempo. Sono annunciati volumi di Roberto Innocenti, Luciano Bottaro, Benito Jacovitti, il fumetto di Osamu Tezuka e altri materiali che aiutano a leggere l’evoluzione iconografica di Pinocchio, dalle interpretazioni storiche fino alle riscritture più recenti.
Il giorno dell’inaugurazione anche un classico del cinema italiano
La giornata di venerdì 20 novembre non coinciderà soltanto con l’apertura ufficiale della mostra. Nel programma collegato è inserita anche la proiezione di “Le avventure di Pinocchio” del 1911, film diretto da Giulio Antamoro e considerato il primo lungometraggio italiano dedicato al personaggio di Collodi.
La proiezione sarà accompagnata dalla sonorizzazione curata da Enrico Sist. In questo modo la tappa sanvitese costruisce un percorso che va oltre la semplice mostra: disegno, cinema, libri e animazione si intrecciano in un omaggio articolato a Pinocchio, con San Vito al Tagliamento al centro di uno degli eventi culturali più significativi del programma autunnale.