Friulano in Rai, Moretuzzo accusa: nessun avanzamento sui 1,2 milioni stanziati

Dal Consiglio regionale il capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg denuncia lo stallo dei servizi Rai in friulano e sollecita un intervento politico diretto della Regione.

10 giugno 2026 17:11
Friulano in Rai, Moretuzzo accusa: nessun avanzamento sui 1,2 milioni stanziati -
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In Friuli Venezia Giulia torna lo scontro sui servizi Rai in lingua friulana: Massimo Moretuzzo sostiene che, a sei mesi dallo stanziamento regionale da 1,2 milioni, non ci siano risultati concreti. Il capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg chiama in causa la Giunta e indica nello stallo con la Rai il nodo tecnico ancora irrisolto.

Il tema è tornato al centro del dibattito in Consiglio regionale, dove l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha fatto il punto sul percorso avviato dalla Regione. L’obiettivo resta quello di arrivare a telegiornali e contenuti giornalistici in friulano, ma il progetto non è ancora entrato nella fase esecutiva.

Nel quadro definito dall’amministrazione regionale, l’Arlef è stata individuata come soggetto chiamato a seguire l’intervento. La disponibilità economica, ha spiegato Roberti, è già stata prevista; quello che manca è la definizione condivisa del meccanismo operativo con i soggetti Rai coinvolti.

Il nodo emerso nei rapporti con Rai Com

Tra i passaggi richiamati in Aula c’è la comunicazione inviata il 12 febbraio 2026 dall’Arlef alla Rai, con cui veniva illustrato il nuovo assetto normativo regionale e la disponibilità ad aprire un confronto sulle convenzioni previste.

Un momento che avrebbe dovuto imprimere una spinta al dossier è arrivato l’11 marzo 2026, durante una videoconferenza fra Arlef e Rai Com Spa. Da quanto riferito dall’assessore, quell’appuntamento non ha però consentito di fare il salto atteso. La dirigente inizialmente indicata come riferimento per la pratica non ha preso parte all’incontro per altri impegni istituzionali, mentre le funzionarie presenti hanno chiarito di non avere indicazioni operative specifiche sulla proposta trasmessa.

Nel confronto, sempre secondo la ricostruzione fornita in Consiglio, sono state segnalate alcune criticità da parte di Rai Com, senza però che venissero accompagnate da una traccia attuativa o da soluzioni già impostate. È su questo punto che il percorso ha perso velocità.

Il passaggio politico e il coinvolgimento della sede regionale

Per cercare di sbloccare la situazione, il 21 maggio 2026 si è svolto in Consiglio regionale un incontro con le rappresentanze sindacali dei giornalisti e dei tecnici della sede Rai del Friuli Venezia Giulia. Il confronto era mirato ad approfondire gli aspetti organizzativi collegati allo stanziamento triennale previsto dalla Regione.

Parallelamente è stata predisposta una richiesta di incontro urgente all’amministratore delegato della Rai, Gianpaolo Rossi, estesa anche al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione. L’iniziativa, ha riferito Roberti, è stata condivisa dal presidente della Regione insieme al presidente del Consiglio regionale, al presidente della V Commissione, all’assessore competente e al presidente dell’Arlef.

Sul cammino del progetto ha inciso anche un ulteriore cambio di figure dirigenziali all’interno della Rai, in particolare nell’area dei rapporti istituzionali. Un elemento che, nel racconto dell’assessore, ha contribuito a rendere più complessa la continuità del confronto già aperto.

Cosa chiede ora la Regione

La linea indicata dalla Giunta è arrivare in tempi rapidi alla definizione del percorso attuativo, così da coordinare tutti gli adempimenti necessari alla produzione e alla diffusione di notiziari e programmi di informazione in marilenghe nel perimetro del servizio pubblico.

Per il Friuli, il tema non riguarda soltanto un aspetto amministrativo, ma il riconoscimento pieno della lingua anche nell’informazione quotidiana accessibile al grande pubblico. La Regione ha ribadito che continuerà a seguire le interlocuzioni istituzionali e a muoversi sui tavoli necessari finché non sarà chiarito il quadro operativo con Rai, Rai Com e Arlef.

In questa fase, dunque, lo stanziamento non è in discussione. Il punto da sciogliere resta la traduzione delle risorse in un accordo praticabile, capace di portare davvero nei palinsesti del servizio pubblico uno spazio stabile dedicato all’informazione in friulano.

Aggiornamento

In Consiglio regionale Massimo Moretuzzo ha attaccato la Giunta sul dossier dei servizi Rai in friulano, sostenendo che a sei mesi dallo stanziamento da 1,2 milioni non ci siano stati passi avanti concreti. Il capogruppo di Patto per l’Autonomia chiede un intervento politico diretto del presidente Fedriga e contesta il divario con gli spazi riconosciuti ad altre minoranze linguistiche.

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