Fratte, via libera al recupero: Fiume Veneto riacquisisce i terreni
Il Consiglio comunale ha approvato la chiusura anticipata del diritto di superficie: si sblocca un’area chiave per il progetto sociale e ambientale.
Si riapre una partita rimasta bloccata per anni a Fiume Veneto: l’area delle Fratte torna nella piena disponibilità del Comune dopo il voto del Consiglio comunale che ha sancito la chiusura anticipata del diritto di superficie con la cooperativa sociale Il Seme.
La decisione riguarda i terreni di via Fratte Cimpello, un comparto ampio più di 6 ettari che in passato ospitava strutture ortofloricole. Per l’amministrazione si tratta di un passaggio decisivo, perché consente di rimettere in moto il percorso di recupero e di dare continuità a un progetto già delineato nei mesi scorsi.
L’intesa è stata raggiunta con la curatela della cooperativa, oggi in liquidazione coatta amministrativa. In questo modo il Comune rientra nella disponibilità diretta dell’area e può procedere con i successivi passaggi legati alla sua riqualificazione.
Un nodo fermo dal 2018
Secondo quanto ricostruito dall’ente, la situazione si trascinava da tempo. Il sindaco Jessica Canton ha ricordato che dal 2018 non venivano rispettati gli obblighi previsti dal rapporto contrattuale, lasciando di fatto sospeso il futuro dell’area.
La svolta era arrivata nel febbraio 2024, quando la Regione Friuli Venezia Giulia aveva disposto la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa, accertandone l’insolvenza. Da lì si è aperta la possibilità di definire un accordo utile a chiudere anticipatamente il diritto di superficie.
Per l’amministrazione comunale, il risultato è frutto di un lavoro condiviso con Regione e Azienda sanitaria. Tra gli elementi indicati come centrali c’è anche il finanziamento straordinario regionale da un milione di euro, destinato proprio al rilancio dell’area.
Che cosa prevede il rilancio delle Fratte
La riacquisizione dei terreni si inserisce nel percorso avviato con l’Accordo Quadro sottoscritto nell’aprile 2024 da Comune, ASFO e cooperativa Il Piccolo Principe. Da quell’intesa prende forma il progetto “Rilancio delle Fratte”, pensato per sviluppare attività rivolte a persone con disabilità e con fragilità legate alla salute mentale.
Il piano mette insieme interventi sociali e ambientali: fattoria sociale, azioni di riforestazione, terapie verdi e opere orientate alla riqualificazione energetica. Senza il pieno rientro dell’area nella disponibilità comunale, l’attuazione concreta del progetto sarebbe rimasta condizionata da un passaggio ancora irrisolto.
Con il voto del Consiglio, Fiume Veneto compie quindi un passaggio amministrativo che ha un peso concreto sul territorio: non solo chiude una vicenda aperta da anni, ma rimette in circolo uno spazio strategico per servizi, inclusione e recupero ambientale.