Folkest accende giugno in Friuli: da Gemona a Montenars i primi quattro concerti diffusi

Il festival inaugura il suo percorso regionale con tappe tra Alto Friuli e Colli orientali: in cartellone Lou Dalfin, Camilla Barbarito, Scarlet Rivera e Jackie Perkins.

08 giugno 2026 17:01
Folkest accende giugno in Friuli: da Gemona a Montenars i primi quattro concerti diffusi -
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Il mese di giugno di Folkest comincia con un itinerario che attraversa il Friuli e mette insieme concerti, paesi e spazi scelti per il loro legame con il territorio. Dall’11 al 14 giugno il festival propone quattro appuntamenti in Friuli Venezia Giulia, con un avvio che tocca Gemona del Friuli e prosegue poi a Corno di Rosazzo, Amaro e Montenars.

Per Prima Friuli, il dato più interessante è proprio questo: la rassegna torna a distribuirsi fuori dai grandi centri, costruendo un programma che porta la musica dal vivo dentro luoghi riconoscibili per le comunità locali. Un’impostazione che da anni caratterizza il festival e che anche in questa prima serie di date punta su contesti diversi, dall’area collinare all’Alto Friuli.

Le prime tappe del calendario

L’apertura è prevista giovedì 11 giugno alle 20.45 nel parco di via Dante a Gemona del Friuli. Qui andrà in scena “Contrabbandieri di musica occitana” con i Lou Dalfin, formazione piemontese legata alla cultura musicale delle valli occitane. La tappa gemonese si inserisce inoltre nell’anno del cinquantenario del terremoto, elemento che dà al concerto un significato particolare per la comunità locale.

Venerdì 12 giugno, sempre alle 20.45, Folkest si sposterà nei Colli orientali, a Corno di Rosazzo, negli spazi di villa Nachini Cabassi. In programma “Sentimento Popolare” di Camilla Barbarito, artista milanese che ha sviluppato un percorso tra canto, performance e ricerca sonora.

Folkest sul territorio, dal 11 al 14 giugno quattro tappe in Friuli Venezia Giulia
Folkest sul territorio, dal 11 al 14 giugno quattro tappe in Friuli Venezia Giulia

Il fine settimana porterà il festival di nuovo nell’area dell’Alto Friuli. Sabato 13 giugno alle 18.00, nella corte Schonau di Amaro, è atteso “The Queen of Swords”, concerto che vedrà protagonista Scarlet Rivera insieme ai Borderlobo. Domenica 14 giugno, ancora alle 18.00, la chiusura della prima tranche di appuntamenti sarà all’Agriturismo al Tulin di Montenars con Jackie Perkins e il suo “Glimpse of Eternity”.

Un festival che sceglie i luoghi come parte del racconto

Dopo l’anteprima con La Fieste De Sedon, il festival riparte dunque con una formula ormai riconoscibile: non soltanto spettacoli, ma un dialogo tra proposta artistica e scenario che ospita gli eventi. Piazze, corti, parchi e strutture del territorio diventano parte dell’esperienza, in un equilibrio tra tradizione, ricerca e attenzione ai contesti.

Nel tempo questa scelta ha rafforzato il rapporto di Folkest con molti comuni del Friuli Venezia Giulia, compresi quelli meno centrali nei circuiti culturali più consueti. Il progetto è sostenuto, tra gli altri, dal Ministero della Cultura, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione Friuli, dal Comune di Udine, dal Comune di San Daniele del Friuli, da numerosi Comuni e Pro loco del territorio, oltre che da partner istituzionali e privati.

Dal folk occitano a una delle presenze più attese

I Lou Dalfin, primi a salire sul palco a Gemona, sono nati nel 1982 su iniziativa di Sergio Berardo. La loro storia parte dal recupero della tradizione in lingua d’oc e si è poi sviluppata in una direzione che unisce radici popolari, energia rock e aperture jazz. In oltre quarant’anni di attività il gruppo ha superato i 1.300 concerti, pubblicato 11 album e ottenuto anche la Targa Tenco.

Camilla Barbarito arriverà invece a Corno di Rosazzo con un bagaglio artistico che intreccia teatro sperimentale, vocalità e influenze maturate anche attraverso esperienze in Africa subsahariana. Il suo lavoro si muove nell’ambito della world music e della performance, con esibizioni pensate per coinvolgere il pubblico in modo diretto.

Grande curiosità accompagna la data di Amaro, dove il nome di Scarlet Rivera richiama inevitabilmente il sodalizio con Bob Dylan. Il suo violino è legato in modo particolare all’album “Desire”, ma nel corso degli anni il suo percorso ha attraversato linguaggi molto diversi, dalla fusion alla musica celtica, fino alla new age e ai repertori d’autore.

Accanto a lei ci saranno i Borderlobo, progetto guidato da Andrea Parodi Zabala, che riunisce musicisti della scena folk e cantautorale italiana con una forte attrazione per le sonorità americane. Il loro repertorio mescola Tex-Mex, folk rock, brani originali e riletture di autori italiani in una chiave personale.

La chiusura a Montenars con Jackie Perkins

L’ultimo concerto di questa prima serie di date sarà affidato a Jackie Perkins, musicista cresciuta in una famiglia dove la musica era parte della vita quotidiana. Arrivata in Italia grazie a una borsa di studio, ha poi costruito qui un percorso stabile tra concerti e collaborazioni, vivendo dal 1995 a Parma.

Folkest sul territorio, dal 11 al 14 giugno quattro tappe in Friuli Venezia Giulia
Folkest sul territorio, dal 11 al 14 giugno quattro tappe in Friuli Venezia Giulia

La sua scrittura, inizialmente vicina alla lezione di Joni Mitchell, si è evoluta in una cifra personale fatta di ballate folk, accordature aperte e una vocalità ampia. A Montenars porterà un repertorio maturato in decenni di attività tra Italia e Stati Uniti, chiudendo quattro giornate che confermano la vocazione diffusa di Folkest e il suo legame con il Friuli.

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