Ferragosto sotto osservazione nel Cividalese: tre automobilisti segnalati dopo i controlli

Presidio più intenso tra Cividale e Valli del Natisone nei giorni festivi: identificate oltre cento persone e verifiche sulle strade più battute.

16 agosto 2026 11:29
Ferragosto sotto osservazione nel Cividalese: tre automobilisti segnalati dopo i controlli -
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Nei giorni di Ferragosto il Cividalese e l’area delle Valli del Natisone sono stati interessati da una stretta dei controlli, con particolare attenzione alla viabilità più frequentata da residenti e visitatori. Il dato principale riguarda tre denunce per guida in stato di ebbrezza emerse nel corso delle verifiche svolte sul territorio.

Il bilancio complessivo parla di più di 100 persone identificate e di numerosi mezzi sottoposti ad accertamento lungo i collegamenti tra i borghi, i centri abitati e le arterie di maggiore passaggio in questo periodo estivo.

L’attività, coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli, è stata organizzata per rafforzare la presenza sul territorio durante le giornate festive, quando aumentano spostamenti, uscite serali e traffico verso le località più frequentate della zona.

I casi emersi durante le verifiche

Tra le persone denunciate figura un giovane di Remanzacco, fermato mentre conduceva la propria auto con un tasso alcolemico pari a 1,45 grammi per litro.

Un secondo episodio è stato rilevato a Sanguarzo, frazione di Cividale del Friuli, dove a un automobilista, indicato come operaio straniero, è stato contestato un valore di 1,36 grammi per litro dopo il controllo a un posto di blocco.

Il terzo caso riguarda invece una donna residente a Udine. La vettura che stava guidando, secondo quanto ricostruito, è uscita di strada mentre procedeva a velocità sostenuta, finendo contro un palo della pubblica illuminazione e contro il muro di recinzione di una casa privata. I danni sono stati rilevanti e gli accertamenti successivi hanno indicato un tasso di 1,72 grammi per litro.

Strade turistiche e borghi nel mirino del dispositivo

Il presidio è stato concentrato soprattutto sulle direttrici che uniscono Cividale ai centri delle Valli del Natisone, un’area che ad agosto vede crescere in modo evidente la mobilità tra locali, eventi, seconde case e mete di giornata.

Nel servizio sono stati impiegati militari con auto d’istituto, affiancati anche da personale in abiti civili. L’obiettivo era duplice: da una parte la prevenzione dei reati predatori, dall’altra il contrasto alle violazioni più pericolose del Codice della strada.

Per un territorio come quello del Friuli orientale, attraversato in estate da un flusso più intenso rispetto al resto dell’anno, il rafforzamento dei controlli si inserisce in una strategia di presenza costante nei centri abitati e lungo le vie di collegamento più utilizzate.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la posizione delle persone coinvolte nei fatti contestati potrà essere definita soltanto con un eventuale provvedimento irrevocabile di condanna.

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