A Fanna la lezione parte dal territorio: Fedriga incontra gli alunni della primaria
Nella scuola “Giuseppe Zamberletti” il presidente della Regione ha seguito la presentazione del percorso svolto dai bambini tra boschi, montagna, laguna e costa
Non una semplice visita istituzionale, ma un momento dedicato al racconto di un’esperienza scolastica costruita attorno al Friuli Venezia Giulia. Alla primaria “Giuseppe Zamberletti” di Fanna il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha incontrato gli alunni della classe quinta, protagonisti di un progetto sviluppato nell’arco di due anni e centrato sulla conoscenza diretta del territorio regionale.
Nell’istituto, che fa parte dell’Istituto comprensivo delle Valli del Meduna, Cosa e Arzino, erano presenti anche i sindaci di Fanna e Arba. I bambini hanno presentato il lavoro portato avanti dalla terza alla quinta, spiegando tappe, attività e contenuti di un percorso pensato per avvicinare gli studenti alle diverse identità del Friuli Venezia Giulia.
Un progetto nato tra scuola, uscite didattiche e conoscenza del Friuli
L’iniziativa ha preso forma anche grazie ai fondi del Pnrr ed è stata riconosciuta dalla Regione attraverso il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Al centro, l’idea di far conoscere ai più giovani la varietà di paesaggi, ambienti e culture che caratterizzano il territorio regionale.
Il cammino educativo ha toccato località e contesti molto diversi tra loro. I ragazzi hanno vissuto esperienze a Claut e in Val Tramontina, hanno frequentato i boschi dell’area di Fanna con il supporto del Corpo forestale della Regione di Maniago e hanno raggiunto anche Lignano e Marano Lagunare per osservare da vicino la realtà della laguna e i tradizionali casoni dei pescatori.
Ne è uscito un itinerario che ha messo insieme natura, paesaggio, lingua e cultura, offrendo ai bambini occasioni concrete per leggere il territorio oltre i libri di scuola. Un lavoro che, proprio per la sua impostazione pratica, ha dato agli alunni la possibilità di raccontare in prima persona ciò che hanno scoperto.
Il confronto in classe con il presidente della Regione
Durante l’incontro Fedriga si è seduto tra i banchi, ha ascoltato le domande degli studenti e si è soffermato sui racconti dei bambini, accolto da una classe che indossava le magliette del progetto regionale. Al termine, gli alunni gli hanno chiesto anche un autografo, chiudendo la mattinata con un momento di familiarità.
Nel suo intervento il presidente ha ringraziato il dirigente scolastico, le insegnanti e gli studenti, indicando il percorso come un’esperienza significativa sul piano formativo e umano. Ha posto l’accento sul valore di un lavoro che unisce conoscenza dei luoghi, senso di appartenenza e crescita personale.
Fedriga ha richiamato anche il tema delle differenze che convivono in Friuli Venezia Giulia, definendole una risorsa per i più giovani. Secondo il governatore, il fatto di poterle conoscere fin dai primi anni di scuola rappresenta un patrimonio destinato a lasciare un segno anche nel futuro degli studenti.
Il ringraziamento ai docenti e il ruolo della scuola
Una parte centrale del messaggio rivolto alla comunità scolastica ha riguardato il lavoro degli insegnanti. Fedriga ha sottolineato come esperienze di questo tipo nascano dall’impegno quotidiano del personale docente, capace di accompagnare i ragazzi non solo nello studio delle materie, ma anche nella costruzione di relazioni, curiosità e fiducia nelle proprie possibilità.
Nel passaggio conclusivo della visita, il presidente ha evidenziato il ruolo della scuola come luogo in cui si formano persone prima ancora che studenti. Un riconoscimento che, nel caso della primaria di Fanna, si lega a un progetto radicato nel territorio e pensato per far crescere nei bambini uno sguardo consapevole sulla loro regione.
Per una realtà come quella di Fanna, il valore dell’iniziativa sta anche nel mettere in dialogo la dimensione locale con l’intero Friuli Venezia Giulia: dai boschi dell’area pedemontana fino alla laguna e al mare, un percorso che ha trasformato il territorio in una vera palestra educativa.