Ex Caserma Osoppo, apre il nuovo impianto per le rotelle: Udine amplia la cittadella dello sport
Nell’area in trasformazione dell’ex complesso militare debutta il Palapattinaggio: già attive le prime associazioni, capienza di 192 posti
Un nuovo spazio sportivo entra stabilmente nella geografia urbana di Udine. Nell’area dell’ex Caserma Osoppo è stato presentato il Palapattinaggio, struttura già utilizzata da settimane e ora ufficialmente aperta alla città come parte del più ampio ridisegno del comparto orientale.
La nuova palestra nasce con una vocazione precisa per le discipline su rotelle, ma è stata pensata anche per ospitare attività compatibili con l’impianto. Il battesimo pubblico è stato accompagnato da un’esibizione di pattinaggio artistico delle atlete della A.S.D. De Agostini Academy, seguita da un momento conviviale promosso dall’associazione.
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il vicesindaco Alessandro Venanzi, l’assessora allo Sport Chiara Dazzan e gli assessori Federico Pirone e Carlo Giacomello. Presenti anche Michele De Agostini ed Emanuela Parasole per la De Agostini Academy, insieme ai rappresentanti delle realtà sportive che frequentano già l’impianto.
Alla cerimonia hanno partecipato inoltre il presidente di Skate Italia Maurizio Zorni, Paola Zanuttini del Settore Artistico e Luciano Zorzettig, delegato territoriale di Udine. C’erano anche Ivan Minigutti per i Madracs, Davide Nonino per Pickleball Udine e Giannenrico De Filippo per Roller Evolution.
Una nuova tappa nella trasformazione dell’Osoppo
Il nuovo edificio si inserisce nel percorso di recupero dell’ex area militare, uno dei cantieri urbani più rilevanti avviati dal Comune negli ultimi anni. Il progetto Experimental City, nato nel 2016, punta a cambiare volto a questa parte della città attraverso funzioni pubbliche, servizi e spazi destinati alla vita quotidiana.
Nel comparto, esteso per oltre 11 ettari, hanno già trovato posto il social housing, i campi sportivi e la Cavallerizza. Con il Palapattinaggio si aggiunge quindi un ulteriore tassello a una riconversione che sta progressivamente trasformando un’area chiusa in un nuovo quartiere con impianti, verde, residenze, uffici e spazi educativi.
Com’è fatto il Palapattinaggio
L’opera ha un quadro economico finale di circa 2 milioni e 442 mila euro. Al centro della struttura c’è una pista regolamentare da 40 per 20 metri dedicata al pattinaggio artistico su rotelle, adatta anche a gare di livello provinciale e regionale.
Per il pubblico sono state predisposte tribune da 192 posti, a cui si aggiungono 2 postazioni riservate a persone con disabilità, con ingresso separato dedicato agli spettatori. L’impianto è stato progettato con attenzione anche al rendimento energetico e al comfort interno.
Tra le soluzioni adottate figurano fonti rinnovabili, involucro edilizio ad alta efficienza, impianti meccanici per temperatura, umidità e ricambio dell’aria, oltre a un rivestimento in policarbonato opale che favorisce la diffusione della luce naturale. È presente anche un sistema fotovoltaico termico.
Attività già partite e gestione affidata fino al 2026
Il Comune ha affidato la gestione alla A.S.D. De Agostini Academy con concessione dal 30 dicembre 2025 al 30 settembre 2026, con possibilità di rinnovo fino al 30 settembre 2027. Dopo la consegna dell’impianto a fine dicembre, le attività sportive hanno preso avvio nella seconda metà di gennaio.
Oggi la struttura ospita principalmente il pattinaggio artistico della De Agostini Academy, che conta una trentina di atlete, ma gli spazi sono già utilizzati anche da Pickleball Udine, dai Madracs per l’hockey in carrozzina e da Roller Evolution per il pattinaggio online. Nel complesso gli utenti sono circa 250.
Per l’amministrazione comunale, l’apertura del Palapattinaggio rappresenta un passaggio concreto nel riuso dell’ex caserma e nella costruzione di luoghi accessibili e frequentati. Per il movimento sportivo udinese, invece, significa poter contare su una sede dedicata che mancava, destinata a rafforzare l’offerta cittadina per le discipline rotellistiche e inclusive.