Pordenone, alle scuole Gozzi e Drusin il lavoro degli studenti diventa mostra tra creatività e lingua

Negli spazi dell’Istituto Comprensivo esposti i progetti degli alunni, dall’infanzia alle medie: al centro un percorso comune tra lettura, laboratori e podcast.

28 maggio 2026 03:51
Pordenone, alle scuole Gozzi e Drusin il lavoro degli studenti diventa mostra tra creatività e lingua -
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Un percorso che unisce bambini e ragazzi di età diverse, trasformando la scuola in uno spazio di racconto, sperimentazione e manualità. A Pordenone è stata aperta la mostra “Dal truciolo alla foresta: la fantasia prende forma e diventa racconto”, allestita tra la scuola Gozzi e l’Aula Linguaggi della Drusin.

L’iniziativa porta al pubblico gli elaborati realizzati dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Pordenone, dai più piccoli della scuola dell’infanzia fino agli alunni della secondaria di primo grado. Il progetto nasce da un lavoro condiviso tra classi e insegnanti, costruito attorno al silent book “La matita” di Hye-Eun Kim.

All’inaugurazione hanno partecipato anche il sindaco Alessandro Basso e l’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, presenti all’apertura dell’esposizione che accompagna la chiusura dell’anno scolastico con un momento pubblico dedicato ai risultati del percorso educativo.

Un progetto unico tra ordini scolastici diversi

Il tratto che caratterizza la mostra è proprio il dialogo tra i diversi livelli della scuola. Non un insieme di lavori separati, ma un itinerario comune che ha messo in relazione età, competenze e modalità espressive differenti.

Secondo quanto illustrato dal Comune, il progetto è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra docenti dei vari ordini scolastici, con l’obiettivo di costruire un percorso verticale centrato sulla lingua italiana come strumento di comprensione, partecipazione ed espressione personale.

Dal lavoro manuale ai linguaggi contemporanei

Accanto agli elaborati creativi e alle attività laboratoriali, il percorso ha incluso anche forme narrative più vicine alla comunicazione di oggi. Tra queste c’è il podcast realizzato dagli studenti, inserito come parte integrante di un’esperienza che ha tenuto insieme scrittura, fantasia e produzione concreta.

La mostra restituisce così il senso di un lavoro multidisciplinare in cui lettura, costruzione manuale e racconto si intrecciano. L’idea di fondo è quella di dare forma a una storia passando attraverso strumenti diversi, senza separare l’aspetto educativo da quello espressivo.

Il commento del sindaco all’apertura

Nel suo intervento, il sindaco Alessandro Basso ha definito l’iniziativa un modo positivo per concludere l’anno scolastico, ringraziando insegnanti, dirigente scolastico e le realtà che hanno sostenuto la realizzazione dell’esposizione.

Basso ha evidenziato il valore di una scuola capace di restare aperta alla creatività e ai linguaggi contemporanei, mantenendo al tempo stesso l’attenzione per la lettura, il lavoro delle mani e l’immaginazione. Tra gli aspetti messi in rilievo anche il podcast ideato dagli alunni, indicato come uno strumento utile per favorire espressione, collaborazione e partecipazione.

Nel messaggio rivolto alla comunità scolastica, il sindaco ha inoltre sottolineato come esperienze di questo tipo contribuiscano a rafforzare il rapporto tra scuola, famiglie e territorio, valorizzando il talento dei più giovani.

Le collaborazioni che hanno sostenuto l’iniziativa

Alla realizzazione della mostra hanno contribuito i docenti dei diversi gradi dell’Istituto Comprensivo di Pordenone, con il supporto della Cooperativa Melarancia e della Fondazione Pittini.

L’allestimento resta distribuito negli spazi della Gozzi e dell’Aula Linguaggi della Drusin, due luoghi scelti per ospitare un progetto che racconta in modo concreto il lavoro svolto durante l’anno dagli studenti del comprensivo pordenonese.

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