Electrolux, dal corteo di Pordenone il Pd provinciale rilancia la difesa dell’occupazione

Nella manifestazione promossa dai sindacati anche una delegazione dem: al centro la tutela dei posti di lavoro e il futuro industriale del Pordenonese.

A cura di Web Team Web Team
18 giugno 2026 23:55
Electrolux, dal corteo di Pordenone il Pd provinciale rilancia la difesa dell’occupazione -
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La vertenza Electrolux torna a pesare nel dibattito pubblico del Pordenonese e, con il corteo promosso dai sindacati, riporta al centro una questione che per il territorio va oltre i cancelli dello stabilimento. In piazza c’era anche una delegazione del Partito democratico provinciale, che ha scelto di affiancare la mobilitazione mettendo l’accento sulle ricadute occupazionali e produttive dell’intera vicenda.

Per il Pd locale, infatti, il confronto aperto sull’azienda riguarda insieme lavoro, tenuta dell’indotto e prospettive industriali di un’area che da anni lega una parte importante della propria identità alla manifattura. Il messaggio politico è stato quello di non separare il destino dei lavoratori da quello del sistema economico pordenonese.

Electrolux, il Pd al corteo di Pordenone: «Il territorio pretende rispetto e lavoro»
Electrolux, il Pd al corteo di Pordenone: «Il territorio pretende rispetto e lavoro»

Il messaggio politico arrivato dalla piazza

A intervenire è stato il segretario provinciale del Pd di Pordenone, Fausto Tomasello, che ha collocato la manifestazione dentro la tradizione sociale di questo territorio. Il partito, ha spiegato, si riconosce nella mobilitazione in corso e considera la partita Electrolux come una questione che tocca direttamente la comunità locale.

Nel suo intervento, Tomasello ha sottolineato che Pordenone non può essere trattata come un’area da utilizzare e poi lasciare indietro. Un passaggio che lega la vertenza aziendale a una richiesta più ampia di attenzione e considerazione per il tessuto produttivo friulano.

Posti di lavoro e industria al centro della vertenza

La posizione espressa dal Pd provinciale insiste su un punto preciso: la priorità resta la salvaguardia dell’occupazione. Accanto a questo, il partito richiama anche la necessità di difendere una presenza industriale ritenuta strategica, non solo per chi lavora direttamente in azienda ma anche per l’economia collegata.

Secondo i dem, il confronto non dovrebbe disperdersi in un rimpallo di responsabilità. L’invito lanciato dal corteo è quello di mantenere il focus sull’obiettivo concreto, cioè garantire continuità ai posti di lavoro e dare una prospettiva alla produzione.

La mobilitazione sindacale e la richiesta al governo

La manifestazione è stata organizzata dalle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali, che hanno riportato in strada la preoccupazione per il futuro legato a Electrolux. La presenza del Pd si è inserita in questo quadro come sostegno politico a una mobilitazione nata dal mondo del lavoro.

Dal corteo è arrivato anche un richiamo alle istituzioni nazionali. Tomasello ha chiamato in causa il governo, chiedendo un’assunzione di responsabilità sul dossier aperto. Nelle parole del segretario provinciale, anche l’esecutivo deve contribuire in modo concreto alla gestione della crisi.

Electrolux, il Pd al corteo di Pordenone: «Il territorio pretende rispetto e lavoro»
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Per il Pd di Pordenone, in definitiva, la vertenza non può essere letta come un episodio isolato. Il punto, nella lettura politica emersa dalla giornata, è che il futuro di Electrolux incide su un presidio industriale considerato essenziale per il territorio e sulla domanda di stabilità che arriva da lavoratori, famiglie e comunità locale.

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