Dall’ateneo di Udine un nuovo ponte con l’industria dolciaria: FoodLife.next al lavoro con Modecor
La startup collegata all’Università di Udine entra in un progetto con Modecor per studi sulla durata dei prodotti, analisi sensoriali e attività a supporto dell’innovazione.
C’è un tassello friulano in un nuovo progetto che unisce ricerca universitaria e produzione alimentare specializzata. A muoversi è FoodLife.next, realtà nata nell’orbita dell’Università di Udine, che ha avviato una collaborazione con Modecor, azienda del gruppo Casa Optima attiva nel settore della decorazione per la pasticceria.
Per il territorio udinese il dato più interessante è il ruolo affidato a una startup cresciuta dentro l’esperienza scientifica dell’ateneo, chiamata a lavorare su esigenze molto concrete dell’industria: valutazione della durata dei prodotti nel tempo, prove tecniche e verifiche sensoriali utili allo sviluppo di nuove soluzioni.
L’intesa è stata formalizzata il 3 agosto 2026 ed è già entrata nella fase operativa. Il lavoro comune riguarda attività applicate, con un confronto diretto tra competenze accademiche e necessità aziendali.
Un incarico operativo per la realtà nata a Udine
Nel perimetro dell’accordo rientrano analisi specialistiche a supporto della ricerca e sviluppo di Modecor. Sono previste prove aggiuntive sulla shelf-life, test svolti con strumentazione avanzata e valutazioni sensoriali che potranno coinvolgere anche panel esterni composti da professionisti del settore.
L’obiettivo è mettere a punto strumenti di analisi e modelli di lavoro capaci di sostenere qualità, affidabilità e tenuta competitiva dei prodotti. Il team di FoodLife.next opererà in coordinamento con l’area R&D dell’azienda, condividendo metodo, competenze e risultati nelle diverse fasi dei progetti.
Perché la notizia conta anche in Friuli
La collaborazione valorizza una delle esperienze di trasferimento tecnologico sviluppate a partire dall’Università degli Studi di Udine. FoodLife.next, infatti, nasce dal percorso di ricercatrici e ricercatori dell’ateneo e si occupa di analisi, validazione e ricerca applicata, con un’impostazione orientata al rapporto tra laboratorio e impresa.
Non si tratta solo di una consulenza tecnica circoscritta. Nell’accordo è indicata anche la possibilità di ampliare in futuro il raggio delle attività, includendo nuovi progetti e un eventuale coinvolgimento diretto di studenti e ricercatori all’interno dell’azienda.
Marilisa Alongi, Chief Strategy and Marketing Officer di FoodLife.next - Università degli Studi di Udine, spiega che il senso della collaborazione è portare il patrimonio scientifico della startup dentro bisogni industriali reali, mantenendo un dialogo costante con l’azienda sui fronti dell’innovazione e dello sviluppo di prodotto.
Il profilo di Modecor e il quadro del gruppo
Modecor ha sede a Cuvio, in provincia di Varese, ed è indicata dal gruppo come riferimento europeo nell’arte della decorazione dolciaria. Per l’azienda, questa partnership si inserisce in una linea di lavoro che punta a combinare sapere tecnico-industriale e approccio scientifico.
Martino Renati, R&D Manager Decoration di Modecor, sottolinea che l’intesa consente di integrare competenze accademiche avanzate nei processi di ricerca e sviluppo del gruppo Casa Optima, con l’obiettivo di alzare ulteriormente il livello qualitativo dei prodotti e rafforzare un’innovazione attenta al mercato.
Casa Optima riunisce marchi come Mec3, Giuso, Modecor, Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani, Blend, Florensuc, Ambra’s e DOuMIX?. Il gruppo dispone di 5 siti produttivi, opera in oltre 150 Paesi e conta più di 1000 collaboratori, circa 700 dei quali in Italia. Per Udine, però, il punto centrale resta un altro: una realtà nata nell’università cittadina è già al lavoro in un progetto industriale di respiro internazionale, con attività concrete già avviate su shelf-life, test tecnici e analisi sensoriali.