Da Pordenone a Palermo, il progetto “Acchiappasguardi” porta il CIPS 2026 in Friuli
Riconoscimento nazionale al Centro Iniziative Culturali Pordenone: il progetto dedicato alla scuola ha chiuso al primo posto tra gli enti territoriali.
Il riconoscimento arriva da Palermo, ma parla anche al Friuli e al lavoro costruito in questi anni tra scuole, insegnanti e percorsi di educazione all’immagine. Il Centro Iniziative Culturali Pordenone ha ottenuto il Premio CIPS 2026, risultando primo nella graduatoria nazionale del bando “Cinema e Immagini per la Scuola” per gli Enti Territoriali.
La consegna si è svolta il 6 novembre al Cinema De Seta, nei Cantieri Culturali della Zisa, durante la chiusura delle Giornate Nazionali del Cinema per la Scuola. A ritirare il premio è stato Giorgio Simonetti, filmmaker e responsabile scientifico del progetto vincitore “Acchiappasguardi”, sviluppato insieme a Silvia Moras, direttrice del Museo del Palazzo del Fumetto di Pordenone.
Un risultato che parte dal territorio
Per Pordenone e per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un passaggio importante, perché il premio valorizza un’esperienza maturata nel tempo dentro Casa Zanussi e cresciuta come punto di riferimento nella formazione ai linguaggi audiovisivi. Il Centro Iniziative Culturali lavora da decenni su questo fronte, coinvolgendo studenti e docenti ben oltre i confini cittadini.
Alla base del riconoscimento c’è “Acchiappasguardi, impariamo facendo”, progetto che ha superato 314 candidature presentate da tutta Italia. Un dato che misura il peso del risultato e che conferma la capacità di una realtà pordenonese di imporsi in un ambito sempre più competitivo, quello della media education.
Fulvio Dell’Agnese, presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone, ha sottolineato come il percorso sviluppato negli anni si sia trasformato in una risposta concreta alle sfide poste dai nuovi media, facendo di Pordenone e di Casa Zanussi un laboratorio avanzato per l’educazione all’audiovisivo.
I numeri di “Acchiappasguardi”
Il progetto è coordinato da Giorgio Simonetti e Silvia Moras, entrambi accreditati dai ministeri come operatori di educazione visiva a scuola. L’attività comprende laboratori gratuiti, momenti di formazione in aula, proiezioni e aggiornamento per il personale docente, rivolgendosi a scuole di diversi livelli.
Nell’ultima edizione sono stati coinvolti 2366 tra bambini e ragazzi e 227 insegnanti. I Comuni interessati sono Fiume Veneto, Prata di Pordenone, Aiello del Friuli, Zoppola, Cordenons, Pordenone, Maniago, Aviano, Sacile, Brugnera, Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Cinto Caomaggiore, Annone Veneto, Gruaro, Trieste, Fontanafredda, Budoia, Roveredo in Piano, San Quirino, Montereale Valcellina e Porcia.
Il bilancio dell’ultima annualità racconta 107 laboratori attivati e 765 ore di attività didattica, con il coinvolgimento di 28 scuole dell’infanzia, 18 primarie, 9 secondarie di primo grado e 4 secondarie di secondo grado. Numeri che spiegano perché il premio ottenuto a Palermo venga letto come un riconoscimento non solo simbolico, ma legato a un impatto educativo già concreto sul territorio.
Per il Friuli è anche la conferma di una presenza autorevole in un settore strategico, quello della formazione ai linguaggi contemporanei, dove esperienze locali ben radicate possono arrivare a incidere su scala nazionale.