A Udine un riconoscimento ai Servizi sociali di Pordenone: premiato il percorso di innovazione organizzativa

L’encomio speciale del Premio NuovaPA FVG valorizza il lavoro sviluppato con LEF e Polo Tecnologico Alto Adriatico nei servizi del territorio pordenonese.

07 novembre 2026 11:28
A Udine un riconoscimento ai Servizi sociali di Pordenone: premiato il percorso di innovazione organizzativa -
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Il welfare locale entra tra le esperienze messe in evidenza a livello regionale. Nella cerimonia ospitata a Udine giovedì 5 novembre, il progetto Lean applicato ai Servizi sociali del Comune di Pordenone e dell’Ambito territoriale Noncello ha ricevuto un encomio speciale nell’ambito del Premio NuovaPA FVG.

Il riconoscimento riguarda l’Asse 2, dedicato ai servizi per gli utenti e alla digitalizzazione, e segnala un percorso costruito per rendere più efficiente l’organizzazione interna senza perdere di vista il rapporto diretto con le persone che si rivolgono agli uffici sociali.

Un risultato che coinvolge il sistema pubblico del Friuli Venezia Giulia

La premiazione si è svolta a Palazzo d’Aronco, nel capoluogo friulano, all’interno della quarta edizione del premio “Pubblica Amministrazione FVG per il miglioramento e l’innovazione”. L’iniziativa è promossa da ComPA FVG e ANCI FVG con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e punta a far emergere pratiche capaci di incidere concretamente sulla qualità dell’azione pubblica.

Tra i Comuni segnalati quest’anno, Pordenone è uno dei due enti a cui la commissione ha attribuito un encomio speciale. Un passaggio che dà rilievo non solo al singolo progetto, ma anche alla capacità delle amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia di sperimentare modelli nuovi in settori delicati come quello sociale.

Come nasce il progetto premiato

Il percorso è stato sviluppato dal Comune di Pordenone insieme all’Ambito territoriale Noncello, con il supporto di LEF – Lean Experience Factory e del Polo Tecnologico Alto Adriatico. L’obiettivo è stato quello di rivedere procedure e organizzazione per recuperare tempo da destinare alle attività a maggiore valore, in particolare alla presa in carico e alla relazione con i cittadini.

Alla base dell’esperienza c’è un adattamento del metodo Lean al contesto del welfare pubblico. Tra gli elementi valutati positivamente figurano il coinvolgimento degli operatori, l’uso di misurazioni quantitative, la possibilità di trasferire il modello ad altri contesti amministrativi e il collegamento tra semplificazione dei processi e innovazione digitale.

Le parole dell’assessora e i prossimi passaggi

«Ricevere questo riconoscimento — dichiara l’assessora alle Politiche sociali Guglielmina Cucci — è motivo di soddisfazione perché valorizza un lavoro che ha messo al centro la qualità dei servizi sociali e la capacità di innovare l'organizzazione per rispondere con maggiore efficacia ai bisogni delle persone, e ci incoraggia a proseguire sulla strada dell'innovazione e del miglioramento continuo dei servizi pubblici, in un ambito particolarmente delicato come quello sociale, che si deve confrontare con fragilità e complessità sempre più crescenti e con bisogni in continua trasformazione. Investire nell'innovazione dei servizi significa investire nella comunità».

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’assessorato alle Politiche sociali e quello all’Innovazione, guidato da Mattia Tirelli. L’esperienza maturata nei servizi pordenonesi, secondo quanto emerso, potrà essere allargata in modo progressivo ad altri ambiti dell’amministrazione comunale.

Accanto alla revisione dei processi, è previsto anche un lavoro di formazione del personale sulle tecnologie emergenti e sull’intelligenza artificiale. Il progetto viene quindi indicato come una base operativa da cui partire per un’amministrazione più semplice, più misurabile e più vicina ai bisogni reali delle comunità del territorio.

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