Cornino celebra i suoi grifoni: il 7 giugno una giornata tra natura, ricerca e due ritorni in volo
Alla Riserva di Cornino appuntamento con attività per famiglie, visite guidate, mostra fotografica e il rilascio di due esemplari seguiti con telemetria satellitare.
Alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino si prepara una domenica che mette insieme divulgazione, famiglie e tutela della fauna. Il 7 giugno l’area protetta di Forgaria nel Friuli ospiterà una nuova edizione del Griffonday, iniziativa costruita attorno al simbolo più riconoscibile del sito: il grifone.
Il passaggio più atteso arriverà nel pomeriggio, quando due esemplari recuperati e riabilitati torneranno in natura. Prima del rilascio saranno inanellati e dotati di strumenti di telemetria satellitare, così da poterne seguire gli spostamenti dopo la reintroduzione.
La giornata non ruoterà però soltanto attorno a quel momento finale. Il programma copre l’intero arco della giornata con attività per bambini, escursioni gratuite, una mostra fotografica e due incontri di approfondimento scientifico legati sia alla fauna sia al territorio.
Mattina tra visite e attività per i più piccoli
Le iniziative prenderanno il via alle 10. Per i bambini dai 4 ai 10 anni è previsto il laboratorio “Alla scoperta della Riserva”, proposto a ciclo continuo fino alle 16 con il supporto di animatori esperti, per avvicinare i più piccoli all’ambiente naturale di Cornino.
Alla stessa ora partirà anche la prima delle due escursioni guidate gratuite fino al lago, mentre la seconda è fissata per le 11. Il percorso comprenderà anche la possibilità di visitare il Centro visite. Per partecipare è richiesta la prenotazione ai riferimenti indicati dagli organizzatori.
Il pomeriggio tra immagini del Tagliamento e incontri scientifici
Dalle 14 spazio anche alla fotografia con l’apertura della mostra “Dall’alba al tramonto, atmosfere e colori del Tagliamento” firmata da Federico Dorissa. Un appuntamento che lega l’evento non solo alla Riserva, ma anche al paesaggio del grande fiume che caratterizza questa parte del Friuli.
Subito dopo, dalle 14.30, il programma entrerà nel vivo con due conferenze. Il naturalista Tiziano Fiorenza proporrà un intervento dedicato al rapporto tra comportamento animale e fenomeni sismici, dal titolo “Sesto senso animale: realtà o leggenda? I segnali della natura prima dei terremoti”. Un tema che richiama inevitabilmente anche la memoria del sisma del 1976, nel cinquantesimo anniversario.
Seguirà l’incontro con Fulvio Genero, direttore scientifico della Riserva, centrato sulla presenza dei grifoni nelle Alpi orientali, sulla crescita della popolazione e sugli aspetti ecologici e gestionali legati alla conservazione della specie. In questo quadro Cornino viene considerata una tappa strategica lungo le direttrici di spostamento di questi avvoltoi, anche alla luce dell’aumento delle presenze registrato in Europa e in Croazia.
Il momento simbolo: due grifoni tornano liberi
Alle 16 è in calendario il segmento più atteso del Griffonday. I due grifoni seguiti dal Centro di coordinamento per il recupero della fauna selvatica (Crsf Uniud) saranno presentati al pubblico, sottoposti all’inanellamento e all’applicazione dei dispositivi utili al monitoraggio, prima del ritorno in libertà.
Si tratta di un passaggio che racconta bene la funzione della Riserva di Cornino nel sistema regionale dedicato alla conservazione e allo studio della fauna selvatica. Non soltanto un luogo visitato da turisti e famiglie, quindi, ma anche uno spazio operativo dove recupero, ricerca e gestione ambientale si incontrano.
Dal Comune, il vicesindaco di Forgaria nel Friuli con delega alla Riserva, Luigino Ingrassi, richiama l’attenzione sia sulla rassegna fotografica dedicata al Tagliamento sia sul rilascio dei due esemplari, che sarà preceduto dalle operazioni tecniche necessarie a seguirne i movimenti. Per il territorio, il Griffonday si conferma così come uno degli appuntamenti più riconoscibili per raccontare la natura di Cornino al pubblico friulano.