Controlli al valico di Stupizza: fermata un’auto con cinque pakistani, conducente arrestato

Verifiche nella fascia di confine orientale: due persone erano irregolari in Italia, sequestrato il veicolo usato per il trasporto.

04 giugno 2026 10:09
Controlli al valico di Stupizza: fermata un’auto con cinque pakistani, conducente arrestato -
Condividi

Nuovo intervento nell’area di confine del Friuli orientale, dove i controlli rafforzati lungo la direttrice con la Slovenia hanno portato al fermo di un’auto con cinque cittadini pakistani a bordo. L’episodio è avvenuto nella zona di Stupizza, uno dei passaggi monitorati con particolare attenzione in questa fase.

L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza di Udine durante l’attività di vigilanza collegata alla reintroduzione delle verifiche alle frontiere interne terrestri. Dalle verifiche successive è emersa una situazione articolata, che ha portato all’arresto del conducente e al sequestro del mezzo.

Verifiche sulla vettura in ingresso dalla Slovenia

Al momento del controllo, nell’abitacolo c’erano cinque persone di nazionalità pakistana. Tre di loro non avevano documenti utili per un’identificazione immediata, circostanza che ha reso necessario un approfondimento sul posto e negli uffici competenti.

Agli accertamenti ha collaborato anche il Commissariato di Polizia di Stato di Cividale del Friuli, coinvolto per ricostruire con precisione la posizione dei fermati e chiarire modalità e tempi dell’ingresso in Italia.

Due posizioni irregolari e controlli sui telefoni

Dagli approfondimenti è risultato che due delle persone controllate non erano regolarmente presenti sul territorio nazionale. Il terzo passeggero inizialmente senza documenti è stato invece identificato in un secondo momento.

I finanzieri hanno esaminato anche il contenuto dei cellulari trovati in possesso dei fermati, attività utile per ricostruire gli spostamenti compiuti e verificare eventuali passaggi di denaro legati al viaggio.

Provvedimenti per autista e passeggeri

Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria è stata informata e per il conducente è scattato l’arresto. L’uomo è stato poi portato nella casa circondariale di via Spalato, a Udine.

I due passeggeri risultati regolari in Italia sono stati denunciati a piede libero. L’automobile utilizzata per il trasporto è stata invece sequestrata.

Richiesta di protezione internazionale

Le persone trovate in posizione irregolare hanno successivamente presentato domanda di asilo politico dopo l’ingresso in Italia. Per questo sono state indirizzate all’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine, dove dovranno completare l’iter previsto.

Il percorso amministrativo proseguirà secondo la normativa che disciplina le richieste di protezione internazionale, con i passaggi formali necessari per la definizione della loro posizione.

La decisione del giudice e il quadro dei controlli

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto eseguito in flagranza. Nei confronti dell’indagato è stata inoltre applicata la misura del divieto di dimora nei comuni del Friuli Venezia Giulia. Resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.

L’episodio si inserisce nel sistema di controlli intensificati lungo la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, in particolare sulle direttrici riconducibili alla rotta balcanica. La cornice è quella del ripristino temporaneo delle verifiche di polizia al confine interno con la Slovenia, con attenzione specifica a persone, documenti e mezzi in transito.

Segui Prima Friuli