Consumi durevoli in Friuli Venezia Giulia, famiglie più caute: tengono usato e arredo, giù il nuovo
Il quadro 2025 dell’Osservatorio Findomestic: in regione la spesa scende a 1,763 miliardi. Udine resta il mercato più ampio, ma rallenta soprattutto su telefonia e casa.
Nel Friuli Venezia Giulia il 2025 dei beni durevoli si chiude con un passo più prudente. Le famiglie della regione continuano a spendere, ma selezionano con maggiore attenzione dove destinare il budget: meglio l’auto di seconda mano e i mobili, più debole invece la domanda di veicoli nuovi e prodotti tecnologici.
Il dato complessivo dell’Osservatorio annuale Findomestic parla di 1 miliardo e 763 milioni di euro spesi sul territorio regionale, con una flessione del 2,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante il calo, il Friuli Venezia Giulia resta tra le aree italiane con la spesa media familiare più elevata per questa categoria di acquisti, pari a 3.085 euro per nucleo.
Un mercato regionale che cambia priorità
Guardando ai singoli comparti, il ridimensionamento più evidente riguarda le auto nuove, che si fermano a 340 milioni di euro con un arretramento dell’11,5%. In direzione opposta va invece il mercato dell’usato, che sale a 592 milioni (+1,1%), mostrando una tendenza diversa rispetto al quadro nazionale.
Scendono anche i motoveicoli, a quota 48 milioni (-5,2%). Nell’area casa il quadro è più sfumato: gli elettrodomestici, tra grandi e piccoli, arrivano a 150 milioni (+0,1%), i mobili crescono a 411 milioni (+0,7%), mentre l’elettronica di consumo perde terreno e si attesta a 33 milioni (-3,6%).
La selettività si vede anche nel digitale. L’information technology cala a 48 milioni (-3,4%) e la telefonia scende a 141 milioni (-4,8%). Sui mobili, pur in lieve crescita, la regione resta nelle posizioni basse della classifica nazionale per spesa media familiare: 461 euro, terzultimo dato in Italia.
Udine resta centrale, ma taglia soprattutto sul tech
Dentro questo scenario, Udine continua a rappresentare il mercato provinciale più consistente del Friuli Venezia Giulia. Il totale dei consumi durevoli arriva a 778 milioni di euro, ma con una diminuzione del 2,2% sul 2024. Anche la spesa media familiare si riduce e si ferma a 3.155 euro (-2,4%).
Il comparto che pesa di più resta quello della mobilità. In provincia le auto nuove scendono a 148 milioni (-9,3%), mentre le usate tengono e salgono a 274 milioni (+1%). I motoveicoli si attestano invece a 16 milioni, con un calo del 3,1%.
La frenata più netta, però, emerge nei beni tecnologici e in parte in quelli domestici. Gli elettrodomestici valgono 65 milioni di euro (-0,6%), l’elettronica di consumo si riduce a 14 milioni (-3,6%) e i mobili restano quasi fermi a 178 milioni (+0,3%). Anche l’information technology arretra a 21 milioni (-2,9%).
Ancora più marcato il dato della telefonia, che a Udine scende a 61 milioni con un -5,3%, una delle flessioni più accentuate registrate in regione. A livello nazionale la provincia si colloca molto indietro per andamento della spesa in cellulari e anche per piccoli e grandi elettrodomestici, segno di una maggiore cautela negli acquisti legati al ricambio tecnologico.
Le altre province del Friuli Venezia Giulia
A Trieste la spesa complessiva raggiunge 351 milioni di euro, in calo del 2,6%, con una media familiare di 2.923 euro (-2,8%). Le auto nuove si fermano a 66 milioni (-11,5%), quelle usate a 104 milioni (+0,5%) e i motoveicoli a 17 milioni (-6,2%). Tra gli elementi più significativi ci sono la buona propensione verso l’usato e i mezzi a due ruote in rapporto alla popolazione.
Nel capoluogo giuliano gli elettrodomestici salgono a 30 milioni (+1,3%), i mobili a 87 milioni (+1,6%), il miglior risultato regionale in questo segmento, mentre l’elettronica di consumo scende a 7 milioni (-4,1%). In discesa anche information technology e telefonia, rispettivamente a 11 milioni (-3,7%) e 30 milioni (-4,3%).
Pordenone chiude il 2025 con 440 milioni di euro spesi in beni durevoli, in flessione del 3%, e una media per famiglia di 3.190 euro (-3%). Le auto nuove si fermano a 88 milioni (-13,2%), i motoveicoli a 9 milioni (-8,4%), mentre l’usato sale a 155 milioni (+1,9%). Sul versante domestico, elettrodomestici a 38 milioni (+0,5%), elettronica di consumo a 8 milioni (-3,2%) e mobili a 96 milioni (+0,8%).
Gorizia segue la stessa linea di prudenza
Anche Gorizia conferma una tendenza simile al resto della regione: il nuovo arretra, mentre i beni legati alla casa mostrano una tenuta maggiore. Gli elettrodomestici valgono 17 milioni e restano stabili, l’elettronica di consumo scende a 4 milioni (-3,4%) e i mobili arrivano a 49 milioni (+0,9%).
In calo pure i comparti digitali, con l’information technology a 5 milioni (-3,1%) e la telefonia a 16 milioni (-4,4%). Nel complesso, il quadro regionale descritto da Findomestic racconta famiglie ancora presenti sul mercato, ma sempre più orientate a cercare equilibrio tra necessità, convenienza e durata della spesa.