Colloredo riapre le sue sale alla musica: quattro giorni tra Mozart, teatro e prime assolute

Dal 24 al 27 settembre il Castello di Colloredo di Monte Albano ospita il cuore del festival dedicato a Mozart e a Hieronymus Colloredo, con chiusura a San Daniele.

23 settembre 2026 11:08
Colloredo riapre le sue sale alla musica: quattro giorni tra Mozart, teatro e prime assolute -
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Il Castello di Colloredo di Monte Albano torna a essere uno dei luoghi simbolo della vita culturale friulana con un fine settimana fitto di appuntamenti tra musica da camera e teatro. Dal 24 al 27 settembre il complesso ospiterà la parte centrale del festival “Mozart e Hieronymus Colloredo. Potere, mecenatismo e musica”, costruito attorno a cinque eventi distribuiti in quattro giornate.

Per il territorio collinare non è soltanto un cartellone artistico. La rassegna arriva infatti in uno spazio che negli ultimi mesi è stato nuovamente restituito alla fruizione pubblica, dopo la riapertura dell’ala Nievo e il completamento degli interventi legati alle conseguenze del sisma del 1976. Una cornice che aggiunge significato a un programma pensato per intrecciare storia, musica e identità dei luoghi.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale del Friuli insieme alla Comunità Collinare del Friuli. Il percorso scelto mette al centro il legame, non privo di tensioni, tra Wolfgang Amadeus Mozart, suo padre Leopold e il principe arcivescovo di Salisburgo Hieronymus Colloredo, figura appartenente al ramo austriaco dei Colloredo-Waldsee e collegata anche alla famiglia friulana.

Un festival che unisce repertorio e racconto scenico

Il progetto alterna esecuzioni concertistiche e momenti teatrali per riflettere su temi che restano attuali: il rapporto tra artista e istituzioni, il ruolo del mecenatismo e lo spazio di libertà della creatività. Accanto ai musicisti, il pubblico troverà dunque anche produzioni pensate per dare voce ai conflitti e alle relazioni che hanno attraversato il mondo mozartiano.

Tra gli interpreti annunciati figurano i violinisti olandesi Kaja Nowak e Tim Brackman, la violista Floor Le Coultre e la violoncellista Anastasia Ferulevam, impegnati in diverse formazioni insieme ad Anna Serova. A loro si affiancheranno due nomi ben noti in Friuli come Nicola Bulfone, al clarinetto di bassetto, e Andrea Rucli al pianoforte.

Il calendario al Castello di Colloredo

La rassegna entrerà nel vivo giovedì 24 settembre alle 20.30 con “I quintetti per archi, un laboratorio musicale”. In programma due lavori per archi con doppia viola, KV174 e KV516, pagine non frequenti nelle stagioni concertistiche ma considerate fondamentali per comprendere la scrittura mozartiana nel pieno del classicismo.

La sera successiva, venerdì 25 settembre, il festival incrocerà il percorso di “Mozart e Dintorni”, iniziativa organizzata dall’Associazione Mozart Italia e dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia. Il programma proporrà il quartetto per pianoforte e archi KV493 e l’opera 9 di Carl Maria von Weber, autore legato anche alla famiglia di Costanze Weber, moglie di Mozart.

Sabato 26 settembre alle 20.30 è attesa la prima assoluta di “Nero Porpora”, testo commissionato a Guido Barbieri. In scena Astra Lanz e Maurizio Fanin, chiamati a dare forma a un incontro immaginato tra Costanze e Hieronymus Colloredo, ambientato vent’anni dopo la morte del compositore salisburghese.

Cinque appuntamenti al Castello di Colloredo per il festival Mozart e Hieronymus

Domenica tra teatro e uno dei capolavori più amati

La giornata di domenica 27 settembre sarà la più intensa, con due appuntamenti distinti nello stesso spazio. Alle 18.30 è prevista “Pantomima Rinata”, produzione Gaggia ripresa a vent’anni dal debutto e affidata agli attori del Teatrino del Rifo.

In serata, alle 20.30, il ciclo al castello si chiuderà con il quintetto con clarinetto KV581, tra le composizioni più celebri di Mozart per questo organico e uno dei titoli più riconoscibili dell’intero programma.

Ultima tappa a San Daniele

Dopo le giornate di Colloredo di Monte Albano, il festival non si fermerà qui. La conclusione è già fissata per il 4 ottobre 2026 nella chiesa di Sant’Antonio Abate di San Daniele del Friuli, dove il percorso troverà il suo approdo finale fuori dalle sale del castello ma ancora nel cuore del Friuli.

Per Colloredo, intanto, questi quattro giorni rappresentano un passaggio importante: non solo una rassegna dedicata a Mozart, ma anche un’occasione per riportare pubblico e spettacolo in un luogo che torna a vivere pienamente attraverso la cultura.

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