Pordenone riscopre il Noncello: due giornate tra laboratorio d’arte e uscita in kayak
Nel fine settimana del 26 e 27 settembre iniziative gratuite sul fiume: sabato percorso creativo per adulti, domenica esperienza in acqua con Daniele Molmenti.
Il Noncello torna al centro della vita cittadina con un fine settimana che invita a guardare il fiume non solo come sfondo urbano, ma come luogo da attraversare, ascoltare e condividere. A Pordenone, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, sono in calendario due appuntamenti gratuiti con iscrizione obbligatoria, pensati per mettere in relazione paesaggio, persone e attività sul territorio.
Le iniziative fanno parte della sesta edizione di “Il Fiume che Canta – La Carta dei Valori”, progetto culturale e ambientale dedicato ai corsi d’acqua e alle acque dolci del Friuli Venezia Giulia. Il programma si inserisce anche nel percorso “Pordenone Verso Capitale della Cultura 2027 – La cultura come non te l’aspetti”.
Un progetto che parte dal fiume e parla alla comunità
L’idea alla base delle due giornate è quella di costruire un rapporto diretto con il Noncello, alternando linguaggi diversi: da una parte il cammino e la pratica artistica, dall’altra l’esperienza sportiva e la conoscenza del fiume vissuto dall’acqua.
L’iniziativa è promossa dall’associazione AvA-Arte Vita Amima con il sostegno e il patrocinio del Comune di Pordenone e della Regione Friuli Venezia Giulia. Il filo conduttore resta la valorizzazione dei paesaggi fluviali in chiave sostenibile, legando ambiente, memoria e partecipazione.
Sabato pomeriggio il Noncello diventa un percorso creativo
Il primo appuntamento, rivolto agli adulti, è fissato per sabato 26 settembre con “Psicogeografie fluviali – dall’emozione sentita alla comunità che trasforma”. Il ritrovo è alle 15 sul ponte di Adamo ed Eva, in via della Santissima.
L’esperienza durerà circa due ore e mezza e prenderà spunto dalla psicogeografia, ambito che osserva in che modo gli spazi influenzano percezioni, comportamenti e stati emotivi. In questo caso il cammino lungo il Noncello sarà usato per leggere il paesaggio come una trama di sensazioni e relazioni.
Durante il percorso saranno proposte attività creative e momenti di confronto guidati dalle artiste Nicole David e Denis Abazi. Il lavoro condiviso porterà alla costruzione di un’opera collettiva realizzata lungo il fiume.
La seconda parte del pomeriggio si sposterà poi al Fontego da Febo, in Corso Vittorio Emanuele II 11, per “Risonanze”. La tela nata durante il tragitto diventerà il centro di un dialogo sul processo artistico, sul legame tra opera e paesaggio e sul valore del coinvolgimento diretto dei partecipanti. Previsto anche un accompagnamento sonoro dal vivo di Alberto Marson.
Se il tempo non permetterà lo svolgimento all’aperto, i momenti artistici previsti saranno ospitati negli spazi del Fontego da Febo. Anche per questa proposta la partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi.
Domenica mattina il fiume si percorre anche dall’acqua
Il secondo appuntamento è in programma domenica 27 settembre con “Il Noncello olimpico, dove il territorio incontra i sogni”. Il ritrovo è alle 9.30 nel parcheggio del Seminario, in via Seminario 1.
La mattinata prevede una prima parte a piedi, della durata di circa un’ora e mezza, seguita da una discesa in kayak di altre due ore. A guidare l’esperienza sarà Daniele Molmenti, campione olimpico di canoa, figura che lega il racconto sportivo a quello del territorio.
L’iniziativa è aperta a un pubblico ampio ed è adatta dai 10 anni in su. Lungo il percorso troveranno spazio storie, ricordi ed esperienze legate al Noncello, presentato come ambiente di allenamento, crescita personale e identità locale.
Per Pordenone è anche un’occasione per tornare a vivere il proprio fiume in modo concreto, con due formule diverse ma complementari: una più orientata all’espressione artistica e una alla pratica diretta dell’acqua. In entrambi i casi, il Noncello diventa il punto di incontro tra cultura, ambiente e comunità.